Si chiude definitivamente la vicenda giudiziaria dello studente leccese che, nel novembre del 2024, seminò il panico tra i banchi di scuola nascondendo nello zaino ben 14 bombe carta. Il Tribunale per i minorenni ha dichiarato l’estinzione del reato a seguito del successo del percorso di “messa alla prova” a cui il giovane era stato sottoposto.
All’epoca dei fatti il ragazzo, allora quindicenne, era stato arrestato in flagranza e posto ai domiciliari con le pesanti accuse di detenzione e trasporto illegale di materiale esplodente. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, lo studente aveva confezionato e trasportato gli ordigni fin dentro l’istituto scolastico con un obiettivo preciso: rivenderli ai propri compagni di classe in vista dei festeggiamenti per la notte di Halloween.
A distanza di un anno e mezzo da quell’episodio, il giudice ha certificato l’esito positivo del programma di recupero. Il giovane ha seguito un articolato percorso rieducativo che lo ha visto impegnato in prima linea in attività di volontariato e in diversi progetti di utilità sociale.
L’istituto della messa alla prova ha così raggiunto il suo scopo primario: evitare il carcere al minore e offrirgli una reale opportunità di riscatto civico, trasformando una pericolosa bravata in un percorso di crescita e consapevolezza.
