Un pomeriggio di alta tensione e paura ha scosso il quartiere San Pio di Lecce. Intorno alle 14:30 di oggi, sabato 27 giugno, un violento incendio è divampato sul terrazzo di un edificio abbandonato al civico 24 di via Udine. L’allarme è scattato immediatamente tra i residenti della zona, allarmati da una serie di forti boati e deflagrazioni a catena provenienti dalla sommità dello stabile.
Secondo una prima ricostruzione effettuata dai soccorritori, il rogo sarebbe partito da un vero e proprio deposito illegale: un ingente accumulo di vecchie batterie d’auto stoccate abusivamente sul terrazzo dell’immobile, da tempo disabitato, e delle bombole di GPL, che hanno richiesto la massima attenzione da parte del personale intervenuto. Il surriscaldamento e la successiva esplosione delle celle hanno generato fiamme intense e una densa coltre di fumo nero, destando forte preoccupazione per il rischio di rilascio di sostanze tossiche e materiali pericolosi nell’aria.
Sul posto sono confluite d’urgenza diverse squadre dei Vigili del Fuoco. Per permettere le delicate operazioni di spegnimento e garantire l’incolumità pubblica a fronte delle continue esplosioni, le forze dell’ordine hanno cinturato la zona. In via precauzionale, è stata disposta la temporanea chiusura al transito veicolare e pedonale di via Fiume e via Flascassovitti, paralizzando parzialmente il traffico del quartiere per circa due ore.
Si indaga
Una volta domate le fiamme e messa in sicurezza l’area, i tecnici hanno avviato i primi rilievi per valutare i danni strutturali all’edificio e l’eventuale impatto ambientale causato dagli acidi delle batterie andati a fuoco.
Sul caso è stata aperta un’indagine affidata alla Polizia di Stato. Gli agenti sono ora impegnati a ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto e, soprattutto, a risalire alla proprietà dell’immobile o a chi avesse la disponibilità del terrazzo, al fine di individuare i responsabili dello stoccaggio illecito di rifiuti pericolosi nel cuore della città.