È stato formalmente depositato, ieri, presso le Procure della Repubblica di Bari, Brindisi, Lecce, Foggia e Taranto l’esposto del Codacons che denuncia «un possibile rialzo fraudolento dei prezzi e manovre speculative su merci». L’associazione chiede di verificare «eventuali speculazioni che sfruttano la situazione in Medio Oriente per aumentare artatamente i listini danneggiando i consumatori».
Negli ultimi giorni, si legge nell’esposto del Codacons, «si segnalerebbe un significativo aumento dei prezzi in molteplici filiere produttive, tra cui quella energetica, agricola, alimentare e industriale. Un aumento di tale entità comporta effetti economici estremamente significativi». Tali aumenti, prosegue l’associazione, «sarebbero stati giustificati con le tensioni geopolitiche e con le possibili interruzioni delle forniture energetiche, circostanza che tuttavia merita approfondita verifica sotto il profilo della reale incidenza sui costi di produzione».
Il Codacons ha chiesto alle Procure di disporre sul territorio di competenza «l’apertura di accertamenti investigativi volti a verificare la dinamica di formazione dei prezzi nei settori energetico, dei carburanti, del gasolio agricolo, dei materiali edilizi, delle materie plastiche destinate agli imballaggi e della filiera agroalimentare, accertando se tali incrementi di prezzo risultino proporzionati e giustificati dalle effettive variazioni dei costi delle materie prime e dei costi di approvvigionamento, e la possibile configurabilità di condotte penalmente rilevanti».
Non è un caso che in alcuni Comuni i cittadini abbiano segnalato rialzi dei carburanti di proporzioni tali da apparire sospetti. Come nel Comune salentino di Copertino dove, in un distributore, diesel e benzina hanno sfiorato i 2 euro e 65 centesimi al litro. Così, il presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, è intervenuto sulla questione con una nota indirizzata al comandante provinciale della Guardia di finanza, il colonnello Stefano Ciotti, sollecitando un rafforzamento delle attività di vigilanza. Alla base della richiesta, le numerose segnalazioni arrivate da cittadini e amministratori locali su possibili anomalie negli aumenti dei prezzi.