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Bancarotta fraudolenta, 9 indagati per il crac della società che gestiva le Rsa nel Salento

La Procura di Lecce ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari alle persone coinvolte. Ad aprile scorso alcune furono arrestate

Bancarotta fraudolenta, 9 indagati per il crac della società che gestiva le Rsa nel Salento

Bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale è l’accusa a carico delle nove persone indagate in relazione al fallimento della Grs srl, la società con sede a Carmiano, in provincia di Lecce, che gestiva le residenze socio-sanitarie per anziani di Miggiano e San Donaci, dichiarata fallita dal Tribunale del capoluogo salentino il 4 maggio del 2021.

La Procura di Lecce ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari alle persone coinvolte.

Durante l’indagine, nello scorso aprile, sono stati arrestati e posti ai domiciliari l’imprenditore brindisino Michele Schettino, 50 anni, amministratore di fatto della Grs, ritenuto essere a capo di «un sistema che saccheggiava le Rsa e poi si accaparrava bulimicamente altre società». Arresti domiciliari anche per Giovanni Vurro, 49enne di Adelfia, braccio destro di Schettino, mentre era stato imposto il divieto di esercitare l’attività d’impresa e ricoprire incarichi direttivi per Luigi Lucca, 65enne di Mola di Bari, e Francesco De Marco, 54 anni residente a Bologna.