Lo scalo intercontinentale lombardo assume formalmente la denominazione di Aeroporto Milano-Malpensa Silvio Berlusconi, completando il percorso amministrativo avviato a ridosso della scomparsa del quattro volte presidente del Consiglio: alla cerimonia istituzionale hanno preso parte i vertici del governo e delle istituzioni locali, tra i quali il presidente del Senato Ignazio La Russa, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il governatore lombardo Attilio Fontana. L’iniziativa ha raccolto l’apprezzamento dei familiari del cavaliere: la figlia Marina Berlusconi ha espresso commozione per l’omaggio reso alla memoria del padre: «Mio padre ha trascorso la vita guardando avanti e lontano: da oggi il suo nome darà il benvenuto a chi giunge da altri Paesi e accompagnerà chi decolla verso nuove destinazioni: che nome migliore potrebbe avere un ponte così, se non quello di Silvio Berlusconi?». Sulla stessa linea il fratello Paolo Berlusconi, che ha sottolineato la dimensione internazionale della figura dell’ex premier: «La nostra patria è l’Italia, ma il nostro futuro è l’Europa: dare il suo nome alla porta d’accesso all’Europa e al mondo è il miglior ricordo possibile». Un messaggio di natura personale è giunto anche dalla deputata Marta Fascina, che ha affidato ai propri canali social un saluto affettuoso festeggiando il traguardo raggiunto.
L’iter di intitolazione – promosso inizialmente dal Consiglio regionale della Lombardia nel 2023 e ratificato dall’Enac l’anno successivo – ha superato definitivamente l’esame della giustizia amministrativa dopo il ricorso promosso da alcune amministrazioni locali: nel 2026 i giudici del Tar della Lombardia hanno respinto le impugnative confermando la piena legittimità della competenza statale sulla denominazione delle infrastrutture demaniali. Alla cerimonia si è registrata l’assenza del primo cittadino milanese Giuseppe Sala, che ha rivendicato con fermezza la propria scelta di non partecipare all’evento: «Sento qualcuno lamentarsi della mia assenza all’intitolazione di Malpensa a Silvio Berlusconi: ho lottato contro questa decisione, cosa avrei dovuto fare? Essere presente, con un finto sorriso? Oppure essere presente e ribadire i miei distinguo? Sono un uomo coerente e cerco di ricordarmene ogni giorno: segnalo che nello stesso momento ero, con la fascia di sindaco metropolitano, a Inveruno per inaugurare una piazza a Piersanti Mattarella, ho preferito essere lì».