Home » L’Edicola per l’Italia » Ucraina, a Danzica l’erogazione della prima rata da 3 miliardi per la ricostruzione

Ucraina, a Danzica l’erogazione della prima rata da 3 miliardi per la ricostruzione

Al via, in Polonia, la conferenza senza il presidente Zelensky per attriti bilaterali, ma l’Europa accelera sul prestito da 90 miliardi

Ucraina, a Danzica l’erogazione della prima rata da 3 miliardi per la ricostruzione

Silenzio, occhi puntati sul palcoscenico e poi un lungo applauso a riecheggiare nella sala dell’AmberExpo di Danzica. È così che lo schieramento di leader europei e rappresentanti del governo ucraino ha accolto l’annuncio di Ursula von der Leyen relativo all’esborso dei primi 3,2 miliardi di euro del prestito a Kiev. Giallo e blu gli unici colori sul maxi-schermo alle spalle della numero uno di palazzo Berlaymont, quasi a voler lanciare il messaggio che l’impegno dei Ventisette va ben oltre la fine del conflitto con la Russia e guarda al futuro europeo dell’Ucraina.

L’erogazione della prima rata del prestito da 90 miliardi è arrivata nel corso della prima giornata della Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina, che ha preso il via nella stessa città in cui ebbe inizio la Seconda guerra mondiale. «Danzica dopo il conflitto fu completamente ricostruita, e l’Ucraina avrà lo stesso destino», ha sottolineato il padrone di casa, il premier polacco Donald Tusk. La prima tranche servirà per l’assistenza macrofinanziaria all’Ucraina, su un totale di 30 miliardi di fondi Ue destinati a questo scopo; i restanti 60 miliardi, invece, andranno a supporto degli sforzi per la difesa.

«Nei prossimi giorni inizieremo anche a erogare i primi 6 miliardi per la produzione di droni. Questa è la solidarietà in azione», ha scandito von der Leyen. Oltre al prestito, la leader dell’esecutivo Ue ha annunciato anche che «il Fondo europeo di punta, creato nella scorsa edizione della Conferenza a Roma, è pronto a partire», con investimenti in settori strategici come energia pulita, infrastrutture e imprese ad alto potenziale di crescita.

Sostenuto dall’Ue e quattro governi europei tra cui quello italiano, il fondo potrà mobilitare già mezzo miliardo di euro entro quest’anno, a fronte di investimenti complessivi per un totale di 1,5-2 miliardi, e vedrà il capitale pubblico assumere la prima quota di rischio. «Si tratta di un’iniziativa che testimonia la convinzione condivisa secondo cui la ricostruzione deve procedere di pari passo con investimenti, innovazione e crescita sostenibile», ha sottolineato da Danzica il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti, che ha definito la Conferenza «una riconferma del sostegno collettivo europeo allo sviluppo di lungo periodo dell’Ucraina».

E se tra gli stand e i saloni dell’Amber Expo sono stati molti i leader locali ucraini a salutare con favore la prima tranche, con il sindaco di Mariupol Vadym Bojčenko che ha definito queste risorse «vitali», il Paese è stato rappresentato dalla premier ucraina Julija Svyrydenko. «Il coraggio di combattere richiede cooperazione e solidarietà, la stessa mostrata dall’Ue nei nostri confronti», ha ringraziato, facendo le veci di Volodymyr Zelensky, il cui forfait è arrivato a pochi giorni dalla conferenza per via dei dissapori tra Kiev e Varsavia sulla nomina di un’unità militare del Paese all’Esercito insurrezionale ucraino (Upa).

Zelenskyj, nel frattempo, ha affidato ai social la sua reazione guardando al futuro: «Ho sentito Ursula von der Leyen e abbiamo parlato di cooperazione in materia di difesa e degli sforzi congiunti per proteggere le persone dagli attacchi russi», ha scritto su X, aggiungendo di aver già concordato con la numero uno di palazzo Berlaymont «i prossimi contatti di persona».