Torna per il sedicesimo anno consecutivo FrecciaRosa, l’iniziativa promossa dal Gruppo FS e dalla Fondazione IncontraDonna per sensibilizzare sulla prevenzione oncologica e sulla diagnosi precoce.
Presentata stamattina a Roma alla presenza, tra gli altri, del vicedirettore generale corporate del Gruppo FS Giuseppe Inchingolo, la campagna porta per tutto il mese di ottobre la cultura della salute direttamente a bordo di Frecce, Intercity e Regionale di Trenitalia, con il supporto dell’Associazione italiana di Oncologia medica (Aiom) e il patrocinio del ministero della Salute e della presidenza del Consiglio dei ministri.
La novità del 2026 riguarda l’estensione delle attività “a terra”, che toccano per la prima volta la stazione Rfi di Cosenza e lo scalo FS Logistix di Sampierdarena a Genova, affiancando quello di San Lorenzo a Roma.
A questo si aggiunge un forte segnale visivo: l’illuminazione in rosa di 40 stazioni ferroviarie in tutta Italia nelle serate del 30 settembre e del 1° ottobre, con la stazione di Cosenza che tornerà ad accendersi anche il 19 e 20 ottobre.
Durante le giornate feriali di ottobre, i viaggiatori potranno usufruire gratuitamente di consulenze mediche e informazioni a bordo treno curate dagli specialisti Aiom, della possibilità di prenotare teleconsulti e della distribuzione del Vademecum Salute, redatto con il ministero della Salute.
Un impegno fondamentale se si considera che ogni anno in Italia si registrano oltre 390mila nuovi casi di tumore (176mila tra le donne, con oltre 53mila diagnosi di carcinoma mammario nel 2025), e che più di 70mila potrebbero essere evitati con stili di vita corretti.
Nonostante la mammografia gratuita biennale sia garantita a livello nazionale, solo il 58% delle donne vi aderisce regolarmente: FrecciaRosa punta proprio ad abbattere questa distanza, ricordando che il 40% delle neoplasie è evitabile con la prevenzione primaria e secondaria.
