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Usa-Cina, vertice per la stabilità: Trump e Xi alla Casa Bianca tra dazi, IA e Taiwan

Trump ha celebrato la «vera e grande amicizia» nata nel 2016 e rinnovata nell’anno del 250° anniversario della nascita degli Stati Uniti

Usa-Cina, vertice per la stabilità: Trump e Xi alla Casa Bianca tra dazi, IA e Taiwan
epa13260010 Chinese President Xi Jinping (L) and US President Donald Trump (R) review troops in the Rose Garden during a state arrival ceremony at the White House in Washington, DC, USA, 24 September 2026. President Xi’s three-day state visit is his first to DC in 11 years. EPA/JIM LO SCALZO

Una cerimonia dai toni solenni e dal valore altamente simbolico ha aperto la visita di Stato di tre giorni negli Stati Uniti del presidente cinese Xi Jinping. Ad accoglierlo direttamente sulla pista della Joint Base Andrews è stato il presidente Donald Trump, un gesto d’eccezione riservato in passato da un presidente americano solo da John F. Kennedy, accompagnato dal sorvolo di due bombardieri B-1 e dagli inni nazionali.

Durante il benvenuto alla Casa Bianca, Trump ha celebrato la «vera e grande amicizia» nata nel 2016 e rinnovata nell’anno del 250° anniversario della nascita degli Stati Uniti. Dal canto suo, Xi ha auspicato una collaborazione pragmatica tra partner e non rivali, sottolineando come il rilancio delle due nazioni possa procedere di pari passo a beneficio dell’equilibrio globale.

Dietro la grandeur dei festeggiamenti — culminati in una cena di Stato firmata dalla First Lady Melania Trump con richiami al brindisi di Nixon e Zhou Enlai del 1972 — si cela una complessa agenda diplomatica. Il vertice si concentra sulla proroga del congelamento dei dazi e sulla delicata governance dell’intelligenza artificiale, con discussioni su trasparenza e sicurezza. Restano sul tavolo anche i nodi irrisolti di Taiwan e le pressioni Usa per un maggiore controllo cinese sulle importazioni di greggio dall’Iran.

Particolare interesse ha destato l’assenza di una delegazione ufficiale di top manager della tech economy al seguito di Xi, anche se alcuni dirigenti, tra cui il fondatore di DeepSeek Liang Wenfeng, sono giunti a Washington in un secondo momento. Questo secondo vertice dell’anno non punta a un accordo globale risolutivo, bensì a una gestione controllata della competizione strategica, nel tentativo di stabilizzare le catene di valore e prevenire un’escalation tra le due superpotenze.