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Orrore a Torino, corpo a pezzi e chiuso in sacchi: una donna segnala suo figlio come presunto autore

La macabra scoperta della Polizia in un alloggio di via Gulli a Borgo Vittoria: due ventenni portati in questura

Orrore a Torino, corpo a pezzi e chiuso in sacchi: una donna segnala suo figlio come presunto autore
(Foto Ansa)

Un delitto dai contorni macabri scuote il quartiere Borgo Vittoria a Torino, dove all’interno di un appartamento situato in via Gulli i poliziotti hanno rinvenuto il cadavere smembrato di un uomo, sezionato e stipato all’interno di alcuni sacchi neri della spazzatura collocati nel servizio igienico della struttura. Accanto ai resti della vittima, la cui identità resta sconosciuta ma che non figurava come residente nell’immobile, gli investigatori hanno sequestrato una serie di coltelli immersi in un secchio, verosimilmente impiegati per l’esecuzione del delitto e per il successivo tentativo di occultamento del corpo.

A consentire l’individuazione della scena del crimine è stata la segnalazione telefonica inoltrata al numero unico di emergenza da una donna, la quale riferiva il timore che suo figlio avesse compiuto una gravissima aggressione ai danni di un terzo soggetto. Accorsi dalla donna, con lei c’era il figlio e ai poliziotti sarebbe stato indicato dove si trovava il cadavere: non nella loro casa, ma dalla parte opposta della città, in via Gulli. Raggiunto questo secondo appartamento, i poliziotti hanno trovato i resti umani.

Le verifiche immediate condotte sul posto hanno confermato il quadro indiziario, spingendo gli inquirenti ad accompagnare in questura due 20enni per sottoporli a interrogatorio sul loro diretto coinvolgimento nelle fasi dell’omicidio e del sezionamento. Gli approfondimenti della Polizia di Stato proseguono con l’audizione di parenti e conoscenti, mentre il personale specializzato esegue i rilievi scientifici per ricostruire l’esatta traiettoria dell’aggressione e la sequenza temporale dei fatti.