Salgono a 265 le vittime accertate e a 3.494 i feriti a causa del devastante terremoto di magnitudo 7,4 che ha colpito la Colombia. Stando agli ultimi dati ufficiali resi noti dal presidente Abelardo de la Espriella, si contano ancora 496 dispersi, mentre la popolazione coinvolta dall’emergenza supera le 53mila persone. L’epicentro della scossa è stato individuato nel comune di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, mentre i centri urbani di Cali, Pereira, Quibdó, Manizales e Armenia permangono in stato di allerta rossa. Le squadre di soccorso proseguono senza sosta le operazioni di ricerca tra le macerie, con l’Istituto di Medicina legale impegnato nelle procedure di identificazione e consegna delle salme nei comuni di Palmira e Tuluá.
I danni alle infrastrutture e le parole di de la Espriella
L’impatto del sisma sulle infrastrutture pubbliche e private è imponente: si registrano 257 edifici crollati, due aeroporti lesionati, 43 acquedotti fuori uso, 20 ponti e 129 tratti stradali danneggiati. Per fare fronte alla crisi e coordinare gli interventi nell’ambito dell’emergenza economica dichiarata nel Paese, il capo dello Stato ha annunciato l’istituzione di una nuova entità finanziaria e operativa.
In merito al piano di interventi, il presidente Abelardo de la Espriella ha dichiarato: «Il Fondo Milagro sarà un’entità che canalizzerà risorse nazionali e internazionali per la ricostruzione di ospedali, centri educativi, abitazioni, strade e aeroporti». L’organismo si occuperà di indirizzare gli aiuti finanziari verso il ripristino dei servizi pubblici essenziali e delle grandi opere di collegamento, concentrando le risorse primariamente nei territori maggiormente devastati dalla scossa.
