È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che stabilisce il ritorno temporaneo del taglio delle accise applicato al gasolio, operativo a partire da oggi e fissato fino al prossimo 7 novembre. La misura si rende necessaria allo scopo di compensare le maggiori entrate fiscali legate all’imposta sul valore aggiunto registrate rispetto alle previsioni iniziali, provocate direttamente dall’aumento delle quotazioni internazionali del petrolio greggio.
In base al testo normativo, l’aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio viene temporaneamente rideterminata nella misura di 632,90 euro per mille litri. Tradotto in termini pratici per gli automobilisti e gli autotrasportatori lungo la rete stradale, il beneficio si traduce in una riduzione di circa 4 centesimi al litro, che salgono a circa 4,9 centesimi considerando anche l’incidenza dell’Iva. La copertura finanziaria dell’intervento è stata interamente garantita attingendo a una quota pari a 38,7 milioni di euro del maggiore gettito tributario riscosso tra il 1° e il 30 settembre scorso in relazione ai versamenti periodici dell’imposta sul valore aggiunto.
Nel frattempo, l’Osservatorio sui prezzi del Mimit certifica una situazione di sostanziale stabilità lungo la rete di distribuzione nazionale. Sulla base delle ultime rilevazioni diffuse dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self-service si attesta a 2,015 euro al litro per la benzina, mentre il gasolio viaggia a 2,261 euro al litro. Leggermente superiori i costi medi registrati lungo le tratte autostradali, dove il prezzo della benzina in autonomia raggiunge i 2,041 euro al litro e quello del gasolio si posiziona sui 2,304 euro al litro.
