La Casa Bianca trasforma le priorità politiche di Donald Trump in una piattaforma di videogiochi retro in stile Maga. A due mesi dalle elezioni di metà mandato, il sito ufficiale dell’amministrazione statunitense ha pubblicato una serie di rivisitazioni di celebri classici arcade, riadattati in chiave propagandistica. L’iniziativa è stata annunciata sul profilo X con uno spot esplicito: «Non smettiamo mai di vincere. Costruisci il Muro. Espelli. Riempi un Trump Account».
I giochi riprendono storici titoli come Snake, Tetris e Duck Hunt, convertendoli nei cavalli di battaglia della presidenza. In Rio Tinto, variante del serpente, lo zar dei confini Tom Homan guida una fila di migranti in tuta arancione per catturarne altri. Bill the Wall sfrutta le dinamiche di Tetris per edificare la barriera al confine con il Messico, mentre Trump Savings Tycoons chiede di raccogliere lingotti d’oro. Spazio anche alla salute con Supply Line, ispirato al classico Tapper, dove il giocatore deve scartare i cibi contrari alla linea del ministro Robert F. Kennedy Jr.
La trovata ha immediatamente scatenato furiose polemiche. Molti utenti e rappresentanti politici hanno criticato l’uso dei canali governativi per intenti ludico-elettorali in una fase segnata da inflazione e tensioni internazionali, accusando la presidenza di voler distrarre l’opinione pubblica. Dalla Casa Bianca, un funzionario ha ribattuto sostenendo che l’operazione intende evidenziare il contrasto tra la cultura del divertimento e la visione democratica.
