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Sorelle scomparse in Abruzzo, rintracciati telefoni segreti delle ragazze

Sorelle scomparse in Abruzzo, rintracciati telefoni segreti delle ragazze

Svolta nel mistero delle due sorelline svanite 12 giorni fa dalla comunità “Ohf Hope” di Civitella Alfedena, in Abruzzo. C’è una prima traccia concreta: il ritrovamento di un fermaglio rosso, che dovrebbe appartenere alla dodicenne Sarah, su un sentiero vicino alla casa famiglia. La notizia è stata comunicata da Alessia Natali, referente abruzzese dell’associazione Penelope.

Nel frattempo, emergono dettagli cruciali: Sarah e la sorella Alisya, di 16 anni, avrebbero con sé due cellulari segreti, agganciati per tre giorni alla cella tra Civitella e Villetta Barrea prima di spegnersi. Uno è intestato al compagno della madre, Vincenzo (il quale sostiene servisse solo per la sicurezza sullo scuolabus); l’altro fa capo a un ragazzo kosovaro, conoscente di Youssef, il fidanzato egiziano di Alisya. Proprio quest’ultimo ha ipotizzato che i telefoni siano stati consegnati di nascosto a scuola. C’è anche un terzo telefono sotto la lente degli investigatori, che cercano di identificarne il proprietario. I carabinieri indagano sul fidanzato e cercano di capire se i dispositivi siano serviti a pianificare una fuga. La madre delle ragazze, Valentina D’Acunto, non parla. I suoi legali smentiscono ogni suo coinvolgimento, puntando invece il dito contro le falle nella sicurezza della comunità.