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Scontri per Askatasuna a Torino: perquisizioni in tutta Italia e chieste 19 misure cautelari

La Polizia di Stato individua i responsabili dei disordini del 31 gennaio: un agente era stato colpito con un martello

Scontri per Askatasuna a Torino: perquisizioni in tutta Italia e chieste 19 misure cautelari
Scontri tra manifestanti e forze dell’ordine durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, Torino 31 gennaio 2026 ANSA/Alessandro Di Marco Clashes between protesters and police during the march against the eviction of the Askatasuna social center, Turin, January 31, 2026 ANSA/Alessandro Di Marco

Su delega dell’autorità giudiziaria, la Polizia di Stato di Torino ha avviato nelle prime ore della mattina 14 perquisizioni domiciliari su tutto il territorio nazionale a carico di militanti dell’area antagonista. L’operazione scaturisce dalle indagini svolte sui gravi disordini avvenuti a Torino durante la manifestazione nazionale dello scorso 31 gennaio, indetta per protestare contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. Nell’ambito del medesimo fascicolo, il pubblico ministero ha richiesto l’emissione di 19 misure cautelari per le varie condotte criminose emerse nei rilievi investigativi.

​Gli scontri, esplosi a margine del corteo e concentrati principalmente lungo corso Regina Margherita, si erano protratti per oltre due ore con attacchi sistematici alle forze dell’ordine mediante il lancio di pietre, bottiglie, bombe carta, razzi e bengala. Durante le violenze, alcuni manifestanti travisati avevano dato alle fiamme diversi cassonetti e un veicolo della polizia; un agente delle forze dell’ordine era stato inoltre isolato, accerchiato da un gruppo di antagonisti e ferito mediante l’impiego di un martello.