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Francia travolta da rivolte studentesche: preside cosparso di benzina a Marsiglia, in fiamme un liceo a Nantes

Scontri e incendi in oltre 350 istituti contro i tagli all’istruzione: oltre duecento feriti tra manifestanti e forze dell’ordine

Francia travolta da rivolte studentesche: preside cosparso di benzina a Marsiglia, in fiamme un liceo a Nantes
(Foto Ansa)

​Una violenta e capillare ondata di proteste studentesche contro la carenza di fondi per la scuola pubblica sta mettendo a ferro e fuoco l’intera Francia, estendendosi rapidamente dalle oltre trecentocinquanta scuole superiori bloccate agli atenei universitari come il campus di Saint-Denis dell’Université Paris VIII. Gli scontri con le forze dell’ordine hanno registrato un’escalation di gravità senza precedenti nella giornata del primo ottobre 2026, lasciando sul campo un drammatico bilancio provvisorio che conta 119 feriti tra studenti e personale scolastico e ben 83 agenti della polizia rimasti lesi nel corso dei disordini quotidiani.

​Gli episodi più drammatici si sono consumati a Marsiglia e Nantes, evidenziando una deriva di inaudita violenza urbana: nella città focese, secondo quanto denunciato dalla Région Paca, un commando di protestanti si è introdotto nel Lycée Victor Hugo giungendo ad aggredire e cospargere di benzina il preside, il suo vice e la segretaria generale, mentre davanti al Lycée Saint-Exupéry un mezzo dei Vigili del Fuoco è stato assaltato e dato alle fiamme. Parallelamente, a Nantes un vasto incendio ha devastato il liceo Nelson Mandela spingendo gli agenti a far uso di gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti, mentre l’Ispettorato di Polizia ha avviato tre indagini formali sugli abusi delle forze di sicurezza dopo che un giovane a Tours è stato ricoverato in gravissime condizioni per un trauma cranico causato dai proiettili di gomma in dotazione agli agenti.