Il fotovoltaico italiano cresce a due velocità nel primo semestre del 2026. L’analisi di Italia Solare su dati Terna rivela che la spinta del settore è trainata da industrie e grandi centrali, mentre si registra una brusca frenata per i pannelli sui tetti delle case. Al 30 giugno nel nostro Paese risultano connessi 2.255.654 impianti per 46.606 Megawatt complessivi. La nuova potenza installata nei primi sei mesi dell’anno è pari a 3.093 Mw (+89.173 nuovi impianti).
Il confronto con il primo semestre 2025 evidenzia la contrazione del settore residenziale, sceso da 725 a 556 Mw (-23%). Al contrario, il segmento Commerciale e Industriale (C&I) sale a 1.154 Mw (+22%) e l’utility scale (le centrali solari) raggiunge quota 1.383 Mw (+22%). Il ridimensionamento della quota legata alle famiglie è un segnale d’allarme che, secondo l’associazione, non va sottovalutato.
A livello territoriale, la Lombardia guida la classifica per nuova potenza fotovoltaica connessa con 470 Mw, tallonata dalla Sicilia a quota 469 Mw; seguono Veneto (306 Mw) ed Emilia-Romagna (305 Mw). La Lombardia è prima anche per numero di nuovi impianti (13.820).
In forte espansione anche i sistemi di accumulo elettrochimici, fondamentali per conservare l’energia verde. La capacità cumulata ha toccato i 19.334 MWh, ripartiti su oltre 943mila impianti. Nel primo semestre 2026 sono stati connessi 1.350 MWh di nuova capacità, di cui 914 MWh legati a impianti fotovoltaici in rete. Anche in questo comparto la Lombardia primeggia con 122 MWh di nuova capacità, seguita da Emilia-Romagna (109 MWh) e Sicilia (103 MWh).
