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Treni bloccati e prezzi dei voli alle stelle: il Mimit chiede al Garante di vigilare

Adolfo Urso, ha definito la situazione “anomala” e ha trasmesso un dettagliato dossier al Garante per la sorveglianza dei prezzi

Treni bloccati e prezzi dei voli alle stelle: il Mimit chiede al Garante di vigilare

I disagi infrastrutturali sulla linea ferroviaria dell’Alta Velocità, causati dai cantieri di sostituzione del Ponte al Pino a Firenze, hanno letteralmente spaccato in due l’Italia. Con il flusso dei treni dimezzato e tempi di percorrenza dilatati fino a sei ore a causa delle deviazioni sulla linea Tirrenica, la domanda di mobilità si è riversata di colpo sul trasporto aereo.

Il risultato è stato un repentino e verticale innalzamento dei prezzi dei biglietti sui voli nazionali: tratte storicamente attestate tra i 100 e i 200 euro, come la Torino-Roma o la Milano-Roma, hanno toccato picchi d’allarme rispettivamente di 400 e 500 euro, registrando il tutto esaurito. Emblematico il caso della Genova-Roma, dove un biglietto di andata e ritorno è arrivato a costare l’esorbitante cifra di 800 euro per appena un’ora di volo.

Di fronte a questa fiammata tariffaria, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha definito la situazione “anomala” e ha trasmesso un dettagliato dossier al Garante per la sorveglianza dei prezzi. L’obiettivo della mossa, esplicitamente preventiva in vista di una seconda e analoga chiusura della linea ferroviaria prevista a fine luglio, è fare chiarezza sulle strategie commerciali dei vettori.

Spetterà ora all’Authority stabilire se i rincari siano l’effetto collaterale di una legittima e automatica fluttuazione guidata dagli algoritmi di yield management — che aprono e chiudono le classi tariffarie al crescere della richiesta — o se si configurino come una vera e propria speculazione a danno dei viaggiatori rimasti senza alternative.