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Caso peste in Russia: Washington presenta una démarche e chiede trasparenza a Mosca

Incertezza sulla morte della ricercatrice Daria Shipilova: il segretario di Stato Marco Rubio e il presidente Trump sollecitano risposte dal Cremlino

Caso peste in Russia: Washington presenta una démarche e chiede trasparenza a Mosca
(Foto Ansa)

Alta tensione diplomatica tra Stati Uniti e Federazione Russa a seguito del decesso di Daria Shipilova, ricercatrice impiegata in un laboratorio siberiano specializzato nello studio della peste polmonare: il Dipartimento di Stato americano ha formalizzato una nota ufficiale – una démarche diplomatica – per sollecitare il governo di Mosca ad adempiere agli obblighi di trasparenza sanitaria. Secondo le autorità statunitensi, la reticenza delle autorità russe, che al momento attribuiscono la scomparsa della donna a una semplice polmonite e non forniscono dettagli sulle misure di quarantena adottate, rischia di violare il Regolamento Sanitario Internazionale siglato nel 2005, la cui normativa impone la segnalazione tempestiva all’Organizzazione Mondiale della Sanità di qualsiasi potenziale minaccia di rilevanza globale.

​La controversia epidemiologica si inserisce in una fase delicata dei rapporti bilaterali, mentre il presidente statunitense Donald Trump lavora ai colloqui diplomatici con il presidente russo Vladimir Putin per la risoluzione del conflitto in Ucraina: lo stesso Donald Trump ha preannunciato ai media una telefonata a breve con il vertice del Cremlino per fare chiarezza sull’accaduto. Parallelamente, il segretario di Stato Marco Rubio, impegnato in missione in Islanda, ha sottolineato come le informazioni condivise da Mosca risultino ancora estremamente limitate, rinnovando l’invito alla massima cooperazione internazionale per valutare la reale entità del rischio biologico.