A pochissime ore dall’avvio della vendita ufficiale, i tagliandi per i concerti romani degli Oasis sono finiti al centro di speculazioni e fenomeni di reselling illegale: le verifiche condotte dal Codacons sui portali esteri specializzati hanno evidenziato tariffe astronomiche che arrivano a sfiorare i 10mila euro per un singolo ingresso allo stadio Olimpico previsto per la data del 26 luglio, mentre per gli altri appuntamenti della band nella capitale i listini oscillano tra i 5mila e i 7mila euro. L’associazione dei consumatori ha denunciato un ricarico superiore al 1.400% rispetto alla cifra del biglietto ufficiale più caro e ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, ad Agcom e alla Polizia Postale per chiedere l’oscuramento immediato delle piattaforme e l’avvio di indagini per possibili reati a danno degli utenti.
Parallelamente alle speculazioni economiche si registra un elevato rischio di raggiri informatici, legato alla comparsa sul web di falsi codici di vendita: l’allarme è stato lanciato direttamente dalla Polizia di Stato sui propri canali social e WhatsApp per mettere in guardia gli appassionati da offerte ingannevoli. Gli investigatori hanno ricordato che il codice di accesso personale non è cedibile né acquistabile e hanno invitato i cittadini a comprare esclusivamente dai circuiti autorizzati, evitando transazioni private o inserzioni sui social media ed eliminando ogni rischio di condivisione di dati bancari o credenziali personali attraverso link o email sospette.
