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Nuovo maxi-pacchetto di sanzioni dall’Ue a Mosca: nel mirino la produzione di missili balistici

L’iniziativa promossa da Kaja Kallas. Zelensky accusa Putin di violare la tregua energetica mentre si registrano nuovi black out nel Paese

Nuovo maxi-pacchetto di sanzioni dall’Ue a Mosca: nel mirino la produzione di missili balistici
(Foto Ansa)

I ministri degli Esteri dell’Unione europea hanno approvato un pacchetto di sanzioni che introduce quasi 1.600 nuove voci dirette al settore militare-industriale russo. L’alto rappresentante Kaja Kallas ha sottolineato la portata dell’iniziativa: «Si tratta del più grande ampliamento della nostra lista di sanzioni da quando la Russia ha dato inizio alla guerra. Più della metà di queste voci è collegata alla catena di produzione dei missili balistici: stiamo rendendo significativamente più difficile, più lento e più costoso per la Russia produrre le armi».

Sul fronte diplomatico e militare, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenuto al forum sulla Sicurezza a Varsavia, ha denunciato attacchi notturni con droni a reazione contro gli impianti del gas, accusando Mosca di non rispettare il cessate il fuoco concordato con la mediazione di Donald Trump: «È evidente che Putin non legge Truth Social e che i suoi droni seguono istruzioni diverse. Se la Russia non rispetta la tregua energetica, l’Ucraina reagirà». I raid russi hanno provocato estesi black out nelle regioni di Dnipropetrovsk, Kharkiv e Zhytomyr, mentre a Zaporizhzhia i bombardamenti hanno causato la morte di 20 persone. Dai vertici russi è giunta la replica del portavoce Dmitry Peskov, il quale ha ribadito che il vertice di Kiev non starebbe dimostrando alcuna volontà politica di fermare il conflitto.