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Nelle Marche nasce il più grande hub dell’idrogeno verde per il Centro-Nord

Con un investimento di 60 milioni e il recupero dell’area ex Montedison, l’Opificio diventa la filiera integrata di energia pulita

Nelle Marche nasce il più grande hub dell’idrogeno verde per il Centro-Nord

Un luogo simbolo della storia industriale del Novecento torna a produrre energia orientandosi in modo deciso verso il futuro della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica. A Falconara Marittima è stato ufficialmente inaugurato l’Opificio Idrogeno Marche (OIM), la prima struttura sul territorio nazionale a raccogliere in un unico polo integrato l’intero processo di produzione, stoccaggio, distribuzione e utilizzo dell’idrogeno verde.

Nato dalla virtuosa sinergia industriale tra il Gruppo Renco e il Gruppo Pollarini, l’impianto rappresenta oggi la realtà più completa e avanzata del panorama italiano, oltre a figurare come il più grande hub energetico della categoria di tutto il Centro-Nord. L’opera ha richiesto un investimento economico totale superiore ai 60 milioni di euro, sostenuto anche da un contributo di 16,4 milioni di fondi europei canalizzati tramite le risorse del Pnrr e dal sostegno dei bandi della Regione Marche. L’intervento di rigenerazione ha consentito di bonificare e riqualificare circa 4,5 ettari di superficie all’interno dell’ex complesso chimico della Montecatini/Montedison, i cui cantieri operativi erano stati avviati nel maggio del 2025. La riconversione fonde perfettamente le storiche architetture industriali del sito con macchinari di ultima generazione, restituendo nuova linfa e valore economico a un’area strategica per troppo tempo rimasta inutilizzata.

La vera specificità e il punto di forza dell’Opificio risiedono nella sua natura strutturale completamente autosufficiente e circolare. Il polo tecnologico integra un parco fotovoltaico da 15,8 MW complessivi, suddivisi tra una sezione da 7,8 MW direttamente asservita agli impianti di produzione e un modulo da 8 MW affiancato da un sistema di accumulo energetico da 8 MWh. La fase di elettrolisi si avvale di quattro moduli da 1 MW ciascuno per un totale di 4 MW, capaci di garantire una capacità produttiva stimata in oltre 600 tonnellate di idrogeno verde all’anno e una capacità di stoccaggio in loco pari a 1.600 chilogrammi. Sul fronte della logistica e della rete distributiva, la struttura dispone sia di baie dedicate al caricamento dei carri bombolai per il trasporto verso destinazioni extra-sito, sia di una stazione di rifornimento attiva direttamente su strada, strutturata per erogare carburante ecologico alle autovetture private e ai mezzi pesanti della mobilità pubblica e commerciale.

La nascita del polo ha raccolto un ampio ed entusiasta consenso da parte delle istituzioni e dei vertici aziendali. Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha definito l’opera un modello virtuoso di transizione industriale e uno snodo strategico per la competitività e l’autonomia energetica del territorio. Sulla stessa linea la sindaca di Falconara Marittima, Stefania Signorini, che ha evidenziato il valore del riscatto di un’area fortemente legata all’identità cittadina, unitamente all’amministratore delegato di Renco SpA, Giovanni Rubini, che ha rimarcato l’importanza di coniugare la tradizione manifatturiera locale con le sfide della decarbonizzazione.