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Multe stradali, bolli auto, Imu e Tari: rottamazione quinquies in 1.500 enti locali

Il Nord non ha aderito. I contribuenti potranno richiedere la definizione agevolata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre

Multe stradali, bolli auto, Imu e Tari: rottamazione quinquies in 1.500 enti locali

Imu, Tari, bollo auto, multe stradali: sono 1.500 gli enti, tra regioni e comuni, che hanno aderito alla rottamazione quinquies e affidato ad Agenzia entrate-Riscossione il recupero.

Con una rinnovata divisione tra Nord (che non ha aderito) e Sud (che ha scelto di farlo). I tempi per i contribuenti che vogliono aderire sono ancora larghi: quelli con debiti affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione dagli enti che hanno comunicato il provvedimento di applicazione della Rottamazione-quinquies, potranno richiedere la definizione agevolata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 con le modalità telematiche che saranno su www.agenziaentrateriscossione.gov.it entro il 15 ottobre 2026, data entro la quale saranno disponibili, nell’area riservata del sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili.

Poi Agenzia delle entrate-Riscossione provvederà a comunicare l’ammontare delle somme dovute entro il 28 febbraio 2027 mentre il pagamento potrà essere effettuato in unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, o nel numero massimo di cinquantaquattro rate bimestrali, di pari ammontare. L’elenco di chi ha aderito è su www.agenziaentrateriscossione.gov.it dove si riporta la denominazione degli enti e l’indicazione di eventuali soggetti terzi che, per conto degli stessi enti, hanno affidato ad Agenzia delle entrate-Riscossione carichi rientranti nella definizione agevolata.

La pubblicazione dell’elenco, non prevista per legge, viene spiegato, è un’iniziativa dell’Agenzia con l’obiettivo di agevolare i cittadini, offrendo un’altra possibilità oltre a quella di andare a verificare presso le singole amministrazioni. Si tratta di 5 regioni (Basilicata, Campania, Lazio, Puglia e Umbria) e tra i comuni più grandi che hanno aderito ci sono tra l’altro Roma, Napoli e Bari. Mancano all’appello le Regioni e i grandi comuni del nord Italia. La Rottamazione-quinquies è stata estesa a Regioni ed enti locali con il decreto legge n. 38/2026, che ha fatto rientrare anche i debiti, tributari e non tributari, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 dalle Regioni e dagli enti locali.