Una nuova e violenta ondata di bombardamenti si è abbattuta durante la notte sul territorio ucraino, lasciando dietro di sé un pesante bilancio di morti e distruzioni. Il dramma più grave si è consumato nella regione di Kharkiv, dove un raid ha centrato un’azienda agricola nel villaggio di Stara Hnylytsia, provocando 7 vittime e 12 feriti: a confermare il bilancio è stato il capo dell’amministrazione militare regionale, Oleg Synegubov.
Esplosioni e devastazioni hanno interessato anche la capitale Kiev, dove il bilancio è di 2 morti e 3 feriti. I vettori russi hanno danneggiato diversi complessi residenziali e sfiorato un ospedale di maternità nel distretto di Podilskyi: come riferito dal sindaco Vitali Klitschko, le schegge delle esplosioni hanno infranto i vetri e deturpato la facciata del presidio sanitario – senza causare feriti tra pazienti e personale – mentre una persona ha perso la vita nel vicino parcheggio. Danni consistenti si registrano anche nell’area metropolitana della capitale, con ben 8 edifici colpita e un ferito segnalato dalle autorità locali tra i quartieri di Buchansky, Fastiv e Boryspil.
Da Mosca, il Ministero della Difesa russo ha rivendicato l’operazione parlando di un “massiccio attacco” condotto con droni e missili contro infrastrutture strategiche: nello specifico, le forze del Cremlino sostengono di aver centrato i centri di telecomunicazione Kievstar e Parkovy nella capitale – ritenuti asserviti alle esigenze militari ucraine – oltre a due snodi logistici a Odessa impiegati per lo stoccaggio di forniture europee e una petroliera nel porto di Chornomorsk.
Dura la reazione del presidente Volodymyr Zelensky, che ha legato il momento dell’attacco alle interazioni diplomatiche in corso con Washington: «I russi hanno lanciato un attacco missilistico contro Kiev proprio mentre, durante un incontro con i membri del Congresso, discutevamo della legge di Lindsey Graham e della necessità di rafforzare le sanzioni. La Russia non porrà fine a questa guerra senza pressioni». Il leader ucraino ha reiterato l’appello urgente ai partner occidentali per l’invio prioritario di nuovi sistemi di difesa aerea e l’inasprimento delle misure economiche contro Mosca.
