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Disordini a Milano, il panico corre nelle chat universitarie per presunti attacchi: «Si tratta di fake news, evitate allarmismi»

Messaggi di smentita che corrono paralleli nei gruppi dove si chiede di non cedere al panico: «Sono fake news, non serve fare allarmismo»

Disordini a Milano, il panico corre nelle chat universitarie per presunti attacchi: «Si tratta di fake news, evitate allarmismi»
Negozi chiusi e vetrine rotte a Milano dopo le giornate di saccheggi lungo le vie del centro storico, Milano, 19 ottobre 2026. // Shops closed and storefronts smashed in Milan following a day of looting along the streets of the historic city center, in Milan, Italy, 19 October 2026. ANSA/ PAOLO SALMOIRAGO

Mentre all’esterno si registrano momenti di tensione e disordini dovuti alle manifestazioni di violenza per le strade di Milano, nelle chat WhatsApp e nei gruppi delle università milanesi si sta scatenando un’ondata di panico generale. Nelle ultime ore stanno circolando con insistenza messaggi vocali e screenshot allarmistici che parlano della volontà dei manifestanti di attaccare gli atenei, come la Bocconi o lo Iulm, e di presunti assalti persino all’Università Cattolica, con studenti costretti a rifugiarsi nei bar circostanti, in attesa che il corteo passi.

I testi e gli audio condivisi tra gli studenti descrivono scenari di pura tensione, menzionando minacce estreme e vandalismi: «Stanno attaccando le università, hanno intenzione di incendiare università come Bocconi e IULM» o «Sono entrati in Cattolica a spaccare le robe», si legge tra le schermate rimbalzate da un telefono all’altro. Tuttavia, l’analisi delle fonti e i richiami alla calma dei rappresentanti degli studenti e dei gruppi di monitoraggio interno invitano a ridimensionare fortemente l’allarme, parlando apertamente di fake news e psicosi collettiva alimentata sui social.

Nei messaggi di smentita che corrono paralleli nei gruppi si legge chiaramente di non cedere al panico: «Ragazzi scrivete sui gruppi che non serve fare allarmismo, le università sono posti tranquilli, semplicemente come sempre stanno girando cose stupide sui social». E ancora, dai canali di coordinamento e dei referenti, si rassicurano gli iscritti: «Comunque l’università è un posto tranquillo, è pieno di guardie… state tranquilli, questa è la cosa fondamentale».

Un invito alla lucidità arriva anche da testimonianze dirette di studenti e docenti che, pur confermando la delicatezza della situazione esterna legata alle manifestazioni in città, invitano a filtrare rigorosamente le informazioni per evitare di amplificare un clima di terrore ingiustificato. Le università restano presidiate e sotto controllo, mentre si raccomanda di fare riferimento ai canali ufficiali degli atenei anziché agli allarmi non verificati diffusi via chat.