Secondo quanto reso noto da fonti legali qualificate, il giudice per le indagini preliminari Tiziana Landoni ha deciso di rimettere in libertà Youssef Siher, il ricercatore italiano di origini marocchine che era stato fermato nel corso della notte tra sabato e domenica scorse con l’accusa di essere l’amministratore del canale Telegram intitolato «Movimento 17 ottobre», aperto in rete all’indomani della violenta due giorni di scontri e saccheggi in città.
Il provvedimento emesso dal gip consiste nel rigetto integrale della richiesta di convalida del fermo formulata dalla pubblica accusa, unitamente al diniego dell’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere che era stata sollecitata dalla pm Francesca Crupi, titolare del fascicolo d’indagine coordinato dal procuratore capo Marcello Viola. Gli accertamenti degli inquirenti proseguono per delineare i contorni e le responsabilità legate alla piattaforma digitale, mentre la decisione del giudice restituisce la libertà all’indagato in attesa dei successivi sviluppi processuali dell’inchiesta milanese.
