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Meloni assente al vertice Ue-Balcani, la premier respinge le accuse: «Nessun isolamento»

La missione a Tivat, assicura, è saltata solo per i temi lunghi della festa dei carabinieri: «Non mi è sembrato il caso di andare per stare un’ora»

Meloni assente al vertice Ue-Balcani, la premier respinge le accuse: «Nessun isolamento»

«Le polemiche sul presunto isolamento le lascio volentieri a una sinistra disperata». Giorgia Meloni in un colloquio con il Corriere della Sera liquida le critiche scatenate dalle opposizioni dopo il suo forfait al vertice Ue-Balcani Occidentali. Che si sommano a quelle per l’assenza a Londra all’incontro del formato E3 (Gran Bretagna, Germania e Francia) con Volodymyr Zelensky.

E se la batteria di comunicati dovesse proseguire è facile immaginare che un’altra replica arriverà anche giovedì, quando la premier sarà in Parlamento per le comunicazioni in vista del Consiglio Ue, previsto il 18 e il 19, subito dopo il G7. La presidente del Consiglio invita a evitare «dietrologie».

La missione a Tivat, assicura, è saltata solo per i temi lunghi della festa dei carabinieri a Reggio Calabria: «Non mi è sembrato il caso di andare in Montenegro per stare massimo un’ora». E a «chi adombra ragioni politiche per la mia assenza, ricordo che quando ho qualcosa da dire, la dico. Gli atteggiamenti infantili o morettiani “mi si nota di più se vengo o se non vengo” li lascio volentieri ad altri».

Eppure, si ragiona in ambienti di governo, a Roma avrebbe creato un certo disappunto la regia del summit montenegrino coordinata strettamente da Emmanuel Macron e Friedrich Merz. E sui tavoli cruciali, spiegano fonti di maggioranza, l’Italia sarà ferma sulle proprie prerogative. A partire dal dossier Ets, dove intanto ha incassato la decisione di Bruxelles di anticipare dal 24 al 10 giugno il dibattito sulla revisione.