Una manovra finanziaria da circa 23,5 miliardi di euro per il 2027, volta a sostenere famiglie e imprese attraverso coperture provenienti dal settore finanziario, dal riordino dei giochi e dai tagli alla spesa dei ministeri. È quanto emerge dal Documento programmatico di bilancio inviato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze alla Commissione europea e al Parlamento. Il testo fissa il deficit programmatico al 3,4% del Pil nel 2027 e al 3,2% nel 2028, confermando il ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale per finanziare la difesa e la sicurezza energetica. La definizione puntuale del disegno di legge terrà conto delle interlocuzioni in corso con le autorità comunitarie per delimitare il perimetro della clausola.
Dal comparto finanziario è atteso un contributo straordinario pari allo 0,21% del Pil nel 2027, corrispondente a circa 5 miliardi di euro, seguito da apporti per 3 miliardi nel 2028 e oltre 2 miliardi nel 2029. A margine del prevertice del Ppe a Bruxelles, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha illustrato le proposte di Forza Italia per alleggerire la pressione fiscale: «Presenteremo ai nostri alleati misure per la riduzione della pressione fiscale sui giovani, proponendo di non tassare gli stipendi fino ai 30-35 anni, e l’allargamento dell’abolizione del bollo su tutte le prime auto. Pensiamo di dover confermare la riduzione dell’Irpef fino a 60.000 euro con aliquota al 33% e proponiamo che le spese sanitarie possano essere detratte direttamente nell’anno in cui vengono effettuate». Tajani ha poi richiamato la Banca Centrale Europea sul costo del denaro: «Aumentare i tassi sarebbe un errore, l’accesso al credito è fondamentale per la crescita e la competitività».
