Si accende uno scontro diplomatico tra Roma e Mosca a seguito delle ultime dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che aveva ipotizzato possibili tentativi di ingerenza da parte della Russia nelle prossime consultazioni elettorali italiane. Durante un briefing ufficiale rilanciato dall’agenzia Tass, la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha bocciato con durezza la posizione del capo della Farnesina: «Mi sembra che si tratti di qualcosa di non proprio sano. È una mancanza di rispetto nei confronti degli italiani fare affermazioni del genere a livello di ministro degli Affari Esteri, sfruttando quella che viene definita la “carta russa”».
La diplomazia di Mosca ha respinto fermamente ogni addebito riguardo a presunte attività di condizionamento politico, rovesciando la responsabilità dell’interventismo sulle cancellerie occidentali. La portavoce Zakharova ha infatti ribadito la posizione del governo russo: «Non si può parlare in alcun modo di ingerenza della Russia nei processi elettorali all’estero. Non è nel nostro stile, a differenza delle élite politiche occidentali, che, senza farsi scrupoli, in modo sfacciato, e oltrettutto, davanti agli occhi di tutto il mondo, si intromettono nelle campagne elettorali, arrivano a rapire i presidenti dei Paesi, esercitano pressioni sulla classe politica degli Stati che gli interessano, e, lo ripeto ancora, si sentono assolutamente libere di agire. Nulla le frena dal modellare i processi politici nei Paesi sovrani».

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