Nuova e violenta ondata di attacchi con droni russi a Kiev. La capitale ucraina è nel caos: un velivolo senza pilota ha colpito in pieno un edificio residenziale di 25 piani situato nel quartiere di Darnytskyi, innescando una drammatica emergenza e causando il crollo parziale della struttura e la morte di un cittadino, come confermato dalle autorità locali dell’amministrazione cittadina Kmwa. La strategia d’offensiva sferrata dalle forze russe è quella di paralizzare la rete viaria della metropoli e ha preso perciò di mira in modo sistematico le infrastrutture di collegamento attraversanti il fiume Dnipro, bersagliando a più riprese il Ponte Sud: noto localmente come Pivdennyi Mist, il ponte ha subito danni strutturali a un pilone, al manto stradale e alle barriere protettive in calcestruzzo poste a presidio della linea metropolitana. I danneggiamenti hanno costretto il sindaco Vitali Klitschko a disporre la chiusura totale del passaggio e l’imposizione del senso unico alternato sul Ponte Paton, determinando il blocco della circolazione veicolare e il collasso del trasporto pubblico nelle principali arterie della città.
La recrudescenza dei raid sulle strutture civili ha raccolto la durissima reazione del presidente Volodymyr Zelensky, il quale, in un’intervista rilasciata al quotidiano “Financial Times” proprio all’interno dell’istituto scolastico della capitale colpito nei giorni scorsi, ha rivelato importanti informazioni d’intelligence relative alle direttive impartite dal vertice del Cremlino: «Putin ha detto che ora non ci sono più regole», ha dichiarato il leader di Kiev, citando le intercettazioni che confermano l’ordine impartito a settembre dal presidente Vladimir Putin ai propri comandanti militari per abbandonare i protocolli internazionali e intensificare i bombardamenti aerei contro ospedali, scuole e centri dati.
Il capo dello Stato ucraino ha infine riservato al Financial Times un affondo polemico ai governi di Washington e delle cancellerie europee, sostenendo come gli alleati stiano facendo «non abbastanza, ovviamente non abbastanza» sul piano economico e diplomatico per aiutare Kiev. La critica, scrive il quotidiano economico, è dovuta a quella che Zelensky ha definito una volontà politica insufficiente nel costringere Putin a porre fine alla guerra, sostenendo che i partner dell’Ucraina possedevano la leva economica e diplomatica necessaria per esercitare una maggiore pressione su Mosca.
