Traguardo importante per Jovanotti, al secolo Lorenzo Cherubini, che festeggia 60 anni confermando il suo approccio distaccato nei confronti delle ricorrenze personali: l’artista ha spiegato di non aver mai amato celebrare la data della propria nascita perché abituato a considerare la festa come una parte integrante del proprio lavoro, iniziato all’età di 16 anni dietro una consolle. Il cantautore ha ricordato l’abitudine passata di unire la ricorrenza a quella del padre, festeggiato il giorno successivo, evocando le rare occasioni in cui la famiglia si riuniva per andare a mangiare fuori.
La storia dell’artista sarà al centro del film «Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti», opera diretta dai registi Dario Zonta e Carlo Zoratti in arrivo nelle sale a novembre dopo un lavoro di raccolta del materiale durato sette anni. Il progetto si avvale del ritrovamento di uno scatolone di pellicole in formato superotto realizzate dal padre del cantante, con la chiave di lettura focalizzata sul mantenimento dell’innocenza del bambino interiore: l’autore ha rivelato di aver lasciato totale libertà creativa ai filmmaker per potersi concentrare esclusivamente sulle prospettive future.
Nonostante l’assenza di scadenze immediate o progetti già pianificati, il musicista ha escluso l’ipotesi di un ritiro dalle scene, riflettendo sul valore dei brani romantici come «Bella», definiti come le composizioni destinate alla vita più lunga grazie alla persistenza del sentimento nella sensibilità collettiva.
