Venerdì 25 Settembre 2026 🌤️ 21°C
Home » L’Edicola per l’Italia » Incitavano all’odio razziale e al terrorismo suprematista: blitz su 17 giovani, 14 minorenni

Incitavano all’odio razziale e al terrorismo suprematista: blitz su 17 giovani, 14 minorenni

Una rete di propaganda neonazista e di istigazione all’odio: l’operazione congiunta di Ros e Digos

Incitavano all’odio razziale e al terrorismo suprematista: blitz su 17 giovani, 14 minorenni

Una complessa operazione condotta in sinergia sul territorio nazionale dalle forze dell’ordine ha smantellato una rete giovanile dedita alla diffusione di contenuti neonazisti e all’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa, contestando anche circostanze aggravanti legate alle finalità di terrorismo. Gli accertamenti eseguiti su scala nazionale hanno portato a perquisizioni nei confronti di 17 appartenenti al circuito radunato attorno alle piattaforme virtuali, tra i quali figurano ben 14 minorenni.

​I soggetti coinvolti – attivi in canali social come la “Chat del Nuovo Ordine Europeo” e la struttura denominata “Fronte Fascista Italiano” – diffondevano materiale propagandistico teso all’esaltazione di figure della dittatura hitleriana e di stragisti suprematisti, tra cui il responsabile dell’attacco alle moschee Brenton Tarrant. Nelle dinamiche associative venivano condivise tecniche operative per l’esecuzione di azioni dirette, manuali d’auto-addestramento e istruzioni per il confezionamento di ordigni artigianali, affiancando alla propaganda contro ebrei, omosessuali e persone di colore anche la simulazione virtuale di omicidi nei videogame contro le minoranze e la sponsorizzazione del gruppo d’odio “The Base”.

​Nel corso delle operazioni di ricerca, distribuite tra Roma, Como, Catanzaro, Bologna, Milano, Reggio Emilia, Benevento, Genova, Udine, Palermo, Trento, Verona, Napoli e Brescia, gli investigatori hanno proceduto al sequestro di armi bianche, materiale iconografico e simbologia nazista. Le indagini proseguono d’intesa con gli uffici giudiziari per definire i singoli livelli di responsabilità nell’architettura propagandistica.