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Il Como diventa stella nel firmamento della Champions: 4-1 al Lipsia, esordio assoluto col botto

La squadra di Fabregas fa la storia ed è la prima italiana a vincere: reti di Baturina, Douvikas, Diao e Perrone. Marcatura degli ospiti di Maksimovic

Il Como diventa stella nel firmamento della Champions: 4-1 al Lipsia, esordio assoluto col botto
(Foto Ansa)

È il pezzo di Italia che sconvolge il mondo del calcio: il Como ormai non è più la sorprendente Cenerentola su cui scommettere, ma con la serata d’esordio assoluto in Champions League – in quasi 120 anni di storia – si afferma definitivamente fra le grandi d’Europa. Un 4-1 rifilato a una signora squadra come il Lipsia che conferma non solo la potenzialità offensiva che la creatura di Cesc Fabregas può esercitare oltre i confini, ma anche la forza che ha il suo gruppo di non snaturarsi mai. Il Como è una squadra integralista nelle idee, veloce, di inserimento e sovrapposizione, ma anche di sacrificio all’unisono, quando serve. Guai a pensare che la propositività metta necessariamente in pericolo la stabilità difensiva: e il Como ha saputo ribadire anche questo concetto, come dimostra il primato di miglior difesa nel campionato dell’anno scorso. Ma soprattutto a fare la differenza è la mentalità: diverse squadre, soprattutto in Italia, sull’uno o due a zero avrebbero scelto la gestione, avrebbero cercato di “addormentare la partita” come spesso si dice. E invece la squadra di Fabregas si abbassa quando non ha il pallone sul 2 a 0, poi aggredisce, riconquista e gioca risalendo in blocco. Subisce un goal e non si spaventa, riprende in mano il controllo e ne segna un altro. È questo l’esempio virtuoso del calcio nel nostro Paese da prendere subito come riferimento, anche per le piccole che un giorno, come in questa sera di stelle del Como, vogliono diventare grandi.

Con il successo contro il Lipsia i lariani diventano anche la prima squadra italiana a vincere in questa edizione, l’unica che è riuscita a prendersi i tre punti al primo colpo, in una serata che resterà nella memoria dello stadio Sinigaglia e dei tifosi comaschi.

La cronaca

Quattro gli esordienti assoluti in Champions nella formazione iniziale del Como e tra di loro c’è anche Tasos Douvikas. Ha vinto lui il ballottaggio al centro dell’attacco con Kean. Fabregas riporta in Europa fedelmente la formazione proposta nelle prime giornate di campionato, con Milla che torna a centrocampo insieme a Da Cunha, dopo aver riposato a Genova. Il segnale è chiaro, il Como vuole continuare a essere se stesso sempre, in qualsiasi competizione. Intenzioni e scelte che il campo premia da subito. È un Como arrembante fin dalle prime battute. Il Lipsia prova a mettere fuori la testa, ma la squadra di Fabregas ci mette solo un quarto d’ora a segnare il suo primo gol europeo. La firma è quella di Baturina, assoluto mattatore della prima parte di gara, E lo spunto è di Douvikas che mette la palla in mezzo da destra, la difesa interviene malamente, con Baku che respinge corto. E Baturina è pronto a segnare. Il Sinigaglia esplode, il Como si carica e prende sempre più spazio, con scambi di qualità e incursioni in velocità: in zona rete si fanno vivi Paz, Diao e ancora Douvikas. La reazione tedesca c’è, ma sostanzialmente si limita a un gran tiro di Maksimovic su cui interviene benissimo Butez, al 34′. Poco dopo, però, ecco il raddoppio del Como. Con Baturina che restituisce il favore a Douvikas, lanciandolo centralmente. E arriva anche il gol del greco. L’inizio della ripresa sembra avere un copione diverso. Il Lipsia tiene il pallino del gioco per qualche minuto, e crea anche un’occasione pericolosa con una punizione di Raum che nessuno sfrutta davanti a Butez. Ma è il Como a segnare ancora, splendida incursione con Douvikas che lancia Paz, che a sua volta serve Diao, veloce a infilarsi nella difesa tedesca e a battere a rete. Anche per lui gol all’esordio. E vicino alla rete due minuti dopo ci va anche Da Cunha, concludendo fuori di poco un’altra bella azione corale. Una festa che il Lipsia interrompe solo per qualche attimo quattro minuti dopo, quando Maksimovic da fuori area trafigge Butez. Cominciano i cambi e qualche strategia si modifica, il Como passa a un 5-4-1 che lascia un po’ di spazio in più al Lipsia. I tedeschi non mollano, collezionano qualche corner e fanno venire qualche brivido a Butez. Ma la grande occasione è ancora del Como con Kean che lancia Paz, la sua conclusione finisce fuori, azione clamorosa al 37′. E sempre Paz al 90′ pennella un perfetto assist per Perrone. È il gol del poker e il sigillo definitivo su una vittoria meritatissima, in uno scenario davvero emozionante.