Il cda di Mps integra l’agenda dell’assemblea del 29 ottobre inserendo all’ordine del giorno anche la fusione per incorporazione di Mediobanca e la conferma dei consiglieri Alessandro Caltagirone e Gianluca Brancadoro.
Le delibere, che dovrebbero essere formalizzate in una nota, sarebbero state prese nel corso di un lungo cda, il primo al quale hanno partecipato i due consiglieri appena cooptati, e che potrebbe essere servito al board per avere ragguagli sulla strategia difensiva di Mps a valle degli incontri con gli investitori avuti dal ceo Luigi Lovaglio a Londra e New York.
A fine ottobre i soci del Monte dovranno infatti decidere se dare il via libera al piano alternativo all’Opas di Intesa Sanpaolo, votando l’offerta per Banco Bpm e Banca Generali e il dividendo da 4 miliardi che verrà staccato qualora almeno una delle due Ops andasse a segno. Per il futuro di Rocca Salimbeni si apre un mese decisivo, nel corso del quale il banchiere lucano dovrà cercare di convincere i propri azionisti a sostenere la doppia Ops, per la cui approvazione servirà il voto favorevole dei due terzi del capitale presente.
Il Mef ha ribadito che non depositerà il suo 4,9% mentre Delfin, che ad aprile aveva appoggiato la rielezione di Lovaglio, deciderà a ridosso del 29 ottobre dove direzionare il suo 17,5%.
