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I Volenterosi a Kiev, piano di pace di Zelensky: «Cessate il fuoco e ritiro delle truppe»

Il leader ucraino: «Da Usa arriveranno presto altre idee». E sui Patriot ha insistito: «Disposti a pagare, puntiamo al 5-10% delle riserve americane»

I Volenterosi a Kiev, piano di pace di Zelensky: «Cessate il fuoco e ritiro delle truppe»

Alla vigilia del giorno dell’indipendenza dell’Ucraina, che 35 anni fa si staccava dall’Unione Sovietica, a Kiev ieri sono piovuti i leader europei del blocco nordico-baltico per dare sostegno a Volodymyr Zelensky e incardinare la campagna aiuti di autunno 2026 sul binario giusto. Il momento è propizio ma la Russia non sta certo a guardare. «Dopo le elezioni per la Duma Putin mobiliterà almeno 300mila persone, andandole a prendere nelle province per non disturbare le città più grandi come Mosca e San Pietroburgo», ha assicurato il presidente ucraino nel corso di un incontro con i giornalisti. «Ma non riuscirà a nasconderlo del tutto».

I russi per la verità già si aspettano qualcosa, tant’è vero che i valichi di frontiera con la Georgia sono tornati a registrare traffico sostenuto (l’ex delfino Dmitry Medvedev li ha già bollati dei «traditori»). Lo zar, nel mentre, è tornato col ritornello della necessità di estirpare «l’ideologia neonazista» dallo Stato ucraino come spiegazione base la sua operazione militare speciale.

La strategia

Zelensky con i reporter ha parlato pure di pace. Il piano, elaborato con gli Usa e l’Europa, nonché frutto di negoziati coi russi, prevede «un cessate il fuoco, una zona economica franca e il ritiro delle truppe» sia russe che ucraine dal fronte. «A mio avviso c’è qualcosa di realistico in tutto ciò», ha notato Zelensky. «A quanto ne sappiamo, la parte americana ha altre idee: vogliono trovare il momento giusto per condividerle, stiamo aspettando», ha chiosato sibillino. Il premier ucraino ha però bisogno di aiuti concreti e immediati per affrontare l’ennesimo assalto invernale russo.

Dalla Germania arriveranno altri sistemi Iris-T per intercettare i missili da crociera, Parigi invierà presto nuovi radar e procedono i lavori per la concessione delle licenze di produzione di razzi francesi. Come al solito, però, servono i Patriot per fermare i raid balistici del Cremlino. Zelensky ha quantificato in «300» i pezzi necessari per difendere adeguatamente il Paese. «Puntiamo al 5-10% delle riserve Usa, siamo disposti a pagare», ha assicurato. Ma con che quattrini? Quelli dell’Europa, ovviamente. «Stiamo erogando il prestito di 90 miliardi concordato dai leader lo scorso dicembre» appositamente per le esigenze militari ucraine», ha sottolineato il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa. Tra i meeting spicca quello con il presidente finlandese Alexander Stubb.