Martedì 29 Settembre 2026 🌤️ 22°C
Home » L’Edicola per l’Italia » Herbert Ballerina: «Anch’io a Sanremo con Stefano De Martino? Se capita bene, se non capita bene lo stesso» – L’INTERVISTA

Herbert Ballerina: «Anch’io a Sanremo con Stefano De Martino? Se capita bene, se non capita bene lo stesso» – L’INTERVISTA

Abbiamo incontrato Herbert Ballerina alla Mostra del Cinema di Venezia. È una di quelle persone capaci di strappare un sorriso anche senza cercarlo

Herbert Ballerina: «Anch’io a Sanremo con Stefano De Martino? Se capita bene, se non capita bene lo stesso» – L’INTERVISTA

Abbiamo incontrato Herbert Ballerina alla Mostra del Cinema di Venezia. Nato Luigi Luciano, è una di quelle persone capaci di strappare un sorriso anche senza cercarlo: con la sua comicità surreale ha conquistato televisione, cinema e radio.

Herbert, ha detto che l’ultima volta che è venuto qui era in terza media.

«In realtà è la prima volta che vengo e soprattutto è la prima volta che vengo premiato. Ne sono molto contento perché il premio è per un film molto bello e corale, «Cena di classe» di Francesco Mandelli».

Emozione, felicità, ma poi anche altro?

«Non lo so, io poi ci metto sempre un po’ per realizzare, perché alla fine sono un tipo abbastanza freddo. Invece tante persone mi hanno detto: “Ma vai a Venezia, si rende conto?”. E io rispondevo: “Sì, va bene, va bene”. Però credo che tra tre o quattro giorni realizzerò meglio e mi renderò conto di quanto realmente è successo».

In merito al film, qual è stata la cosa più difficile da realizzare? Quella che le ha fatto pensare: “Cavoli, non so se questa roba riesco a farla”?

«C’è una scena durante il film in cui smetto di essere quello che fa sempre le battute e racconto, diciamo, un passato non proprio felice con il padre. Era una scena abbastanza drammatica e, siccome non ne avevo fatte molte nella mia vita, avevo un po’ di paura. Però poi è andato tutto bene, grazie anche a Mandelli».

Come vede il futuro del cinema italiano?

«Vorrei dire bene, ma le persone poi si impigriscono sempre di più, quindi diventa sempre più difficile andare al cinema, se non per i kolossal. Mi piacerebbe che la gente ritornasse comunque ad avere almeno un appuntamento settimanale, diciamo, con il cinema, come facevamo noi, che ci andavamo il sabato sera. Alla fine il cinema era anche un luogo di aggregazione: trovavi amici, non era solo andare a vedere un film».

Cinema e televisione vanno spesso a braccetto nella sua carriera. Ci dice qualcosa di «Affari Tuoi»?

«Siamo ripartiti a bomba! L’anno scorso ero arrivato in corsa, ma ora c’è stato più tempo per pensare alla nuova edizione. Siamo contenti perché ci divertiamo. Io e Stefano De Martino poi ci troviamo anche a livello umano, che è fondamentale. E il bello è, come dicevo, che, pur essendo un programma quotidiano, ogni giorno puoi cambiarlo. Quindi ogni giorno ti viene un’idea e la puoi fare, la puoi realizzare subito. Siamo abbastanza tranquilli su questo, perché comunque abbiamo 600 puntate da fare».

Parlando di Stefano De Martino, viene subito in mente ovviamente il Festival di Sanremo. Come lo vede? Sarà coinvolto in qualche modo?

«Non so se sarò coinvolto. Se dovesse essere, bene, se no, bene lo stesso. Stefano lo vedo molto deciso, molto determinato. È uno che studia e di musica ne sa, quindi dimostrerà tutto il suo valore. Ne sono certo».