Allarme sicurezza nel governo dopo la violenta guerriglia urbana scoppiata nel centro di Milano. La premier Giorgia Meloni, d’intesa con i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, ha convocato per domani un vertice a Palazzo Chigi per fare il punto sulla gestione delle piazze e valutare l’opportunità di una nuova stretta normativa, focalizzata soprattutto sulla partecipazione dei minorenni alle violenze. Al tavolo siederanno i ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e della Difesa Guido Crosetto, insieme ai vertici dell’Intelligence e delle Forze dell’ordine. Tra le ipotesi al vaglio della maggioranza c’è quella di un provvedimento d’urgenza sulla falsariga del decreto Caivano, oppure l’accelerazione di alcune norme contenute nel ddl sicurezza attualmente in Senato.
Le proposte sul tavolo sono diverse. La Lega spinge per estendere il fermo preventivo ai minori, introdurre il reato di danneggiamento di gruppo con arresto differito e dare più tutele operative alle forze dell’ordine, oltre a una “norma anti-maranza” e al giro di vite sulla cittadinanza per chi commette reati gravi. Da parte sua, Fratelli d’Italia propone di estendere l’associazione a delinquere per chi organizza devastazioni urbane, lanciando un appello bipartisan alle opposizioni. Forza Italia, che suggerisce persino un Cdm straordinario a Milano come segnale di vicinanza ai cittadini e agli esercenti danneggiati, chiede di rafforzare il programma “Strade sicure”, assumere nuovi agenti e introdurre strumenti normativi più efficaci per l’arresto dei giovanissimi coinvolti nei saccheggi. Intanto, l’esecutivo valuta i report di intelligence sul fenomeno, mentre non si esclude che le misure discusse nel vertice possano approdare già nel Consiglio dei ministri previsto per venerdì.
