Home » L’Edicola per l’Italia » Genova, «qui nessuno è straniero»: lo striscione rimosso dalla Digos davanti alla scuola primaria

Genova, «qui nessuno è straniero»: lo striscione rimosso dalla Digos davanti alla scuola primaria

Dopo la mobilitazione e le indagini interne, la frase sul telo scritta dai bambini torna al suo posto. Salis: «Qui non la pensiamo come il governo»

Genova, «qui nessuno è straniero»: lo striscione rimosso dalla Digos davanti alla scuola primaria
(Foto Ansa)

Esplode la polemica nel centro storico di Genova davanti all’ingresso della scuola primaria Daneo, dove un intervento degli agenti della Digos ha provocato le proteste di decine di genitori presenti: due poliziotti in abiti civili hanno proceduto d’iniziativa alla rimozione di uno striscione antirazzista recante la frase «Qui nessuno è straniero», realizzato dai bambini e affisso dalle famiglie sulla cancellata dell’istituto proprio mentre gli alunni stavano facendo ingresso in classe. L’azione, definita dai presenti come un gesto molto brusco, ha innescato una contestazione immediata, spingendo la sindaca Silvia Salis a recarsi sul posto per parlare direttamente con gli studenti e i familiari: «Abbiamo chiesto chiarimenti in Questura e la decisione di rimuovere lo striscione non è partita da loro. È un gesto che ha spaventato i bambini e sono qua per questo. Loro stessi mi hanno detto che vogliono scrivere sia al presidente del consiglio che al presidente della Repubblica perché non sono d’accordo con quello che sentono in televisione. Loro vogliono dire che la scuola deve rimanere per tutte e tutti».

La prima cittadina ha criticato la narrazione politica nazionale sostenendo la posizione della comunità scolastica: «Dicono con le parole dei bimbi, quello che la politica non riesce a dire perché parla di un paese che non esiste, che non esiste più da anni. La realtà sono questi bambini, queste bambine con le loro differenze, loro storie diverse, la loro provenienza diversa e il fatto di far parte tutti della Repubblica italiana. Io sono andata a dire loro che in questa città non la pensiamo come il governo». Silvia Salis ha poi confermato che «lo striscione è stato restituito ed è tornato al suo posto», ribadendo la gravità di quanto accaduto «ancor di più quando il messaggio esprime un fondamentale concetto di integrazione, specialmente in una scuola come la Daneo che fa dell’inclusione una pietra miliare del proprio percorso educativo. Tra l’altro, proprio questa mattina, l’istituto si preparava ad accogliere la fiaccola della pace».

Sull’episodio la Questura ha avviato accertamenti interni, ricostruendo i dettagli del controllo attraverso una nota ufficiale: «Intorno alle ore 8.30 odierne, personale dipendente impiegato nell’ordinario servizio di controllo del territorio in abiti civili, procedeva d’iniziativa alla rimozione di uno striscione appeso sulla cancellata della scuola Daneo, situata nel centro storico. Lo striscione recava la frase “Qui nessun* è stranier*”. L’intervento sul posto era originato da una segnalazione proveniente dalla sala operativa della Polizia Locale. Accertato che lo striscione era stato collocato dai genitori degli alunni presenti sul posto, veniva subito riconsegnato. Il Questore ha avviato immediati approfondimenti interni sulle ragioni dell’intervento».