In una decisione destinata a segnare un vertiginoso precedente nel sistema giudiziario e militare statunitense, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha annunciato che la condanna a morte di Nidal Hasan, l’ex maggiore dell’esercito responsabile della strage della base militare di Fort Hood, sarà eseguita mediante fucilazione pubblica e trasmessa in diretta streaming. La misura rompe una prassi decennale, trattandosi della prima esecuzione pubblica sul territorio americano negli ultimi novant’anni.
L’esecuzione del condannato Nidal Hasan, condannato a morte dalla corte marziale nel 2013 per l’uccisione di 13 persone e il ferimento di altri 32 militari nel massacro del 2009, è stata fissata per il prossimo 3 dicembre. A confermare le modalità di fruizione media dell’evento è stato un funzionario del Pentagono, ribadendo la linea d’attacco e di deterrenza espressa dal titolare della Difesa Pete Hegseth: «Nidal Hasan affronterà un plotone d’esecuzione composto da soldati, com’è giusto che sia, e faremo in modo che la gente possa assistervi, che sia pubblica perché la gente deve capire che ci sono serie conseguenze per questo tipo di cose».
