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Da lunedì si torna a scuola, via alle lezioni per 8 milioni di studenti: la mappa delle riaperture

Da domani, lunedì 14 settembre, entra nel vivo il rientro a scuola che vedrà gradualmente coinvolti circa 8 milioni di alunni fino al termine delle lezioni previsto per il prossimo giugno

Da lunedì si torna a scuola, via alle lezioni per 8 milioni di studenti: la mappa delle riaperture

È arrivato il momento del suono della prima campanella per la stragrande maggioranza degli studenti italiani. Da domani, lunedì 14 settembre, entra nel vivo il rientro a scuola che vedrà gradualmente coinvolti circa 8 milioni di alunni fino al termine delle lezioni previsto per il prossimo giugno.

Sebbene in alcuni territori singoli sindaci abbiano emesso ordinanze di rinvio di qualche giorno a causa delle temperature elevate – un’ondata di calore che nelle ultime ore è comunque andata via via attenuandosi –, il calendario nazionale prosegue a tappe serrate dopo le prime aperture della scorsa settimana. I primi a inaugurare l’anno scolastico sono stati gli studenti di Bolzano il 7 settembre, seguiti il 10 da Valle d’Aosta (oltre 15mila iscritti), Trento (circa 66mila) e Veneto (ben 530mila alunni).

La ripartenza generale si articola lungo l’intero arco della settimana con una fitta tabella di marcia:

  • Lunedì 14 settembre: tornano in aula gli studenti di Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte e Umbria;
  • Martedì 15 settembre: sarà la volta di un consistente blocco regionale composto da Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sicilia e Toscana;
  • Mercoledì 16 settembre: ripresa ufficiale per Abruzzo, Basilicata e Sardegna;
  • Giovedì 17 settembre: a chiudere formalmente la tornata delle riaperture sarà la Puglia, ultima regione a inaugurare l’anno didattico.

Il quadro regionale fa salve, come di consueto, le prerogative legate all’autonomia scolastica: i singoli istituti comprensivi e superiori hanno infatti la facoltà di deliberare modifiche alle date di inizio o termine delle attività, a condizione inderogabile di garantire il tetto minimo dei 200 giorni obbligatori di lezione fissato dalla normativa statale.