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Raid russi su Kiev: colpito il Ponte Nord, Mosca ordina l’evacuazione della capitale agli stranieri

La Tass conferma l’attacco dell’esercito di Putin, aeroporto di Vilnius bloccato per l’allarme aereo per un drone bielorusso

Raid russi su Kiev: colpito il Ponte Nord, Mosca ordina l’evacuazione della capitale agli stranieri

Il ministero degli Esteri della Federazione Russa ha rivendicato ufficialmente l’attacco notturno contro il ponte stradale Severny sul fiume Dnipro a Kiev, struttura strategica nota come Ponte Nord della capitale ucraina: la conferma è giunta attraverso un comunicato diffuso dall’agenzia Tass in cui si precisa che l’operazione è stata condotta tramite l’ausilio di velivoli senza pilota con l’obiettivo prioritario di neutralizzare lo snodo logistico utilizzato dalle forze armate locali per il trasferimento di contingenti e il recapito di forniture militari. Contestualmente, la diplomazia di Mosca ha diramato un avviso di evacuazione immediata da Kiev rivolto a tutti i rappresentanti diplomatici e ai cittadini stranieri presenti sul territorio, sollecitandoli formalmente a lasciare la città di fronte all’imminente escalation delle incursioni belliche.

Sul piano operativo le conferme sono giunte dal primo cittadino della capitale Vitali Klitschko, che attraverso i propri canali Telegram ha ufficializzato il ferimento delle infrastrutture viarie cittadine ad appena quarantotto ore di distanza dai precedenti raid che avevano ripetutamente bersagliato il Ponte Sud: «Il Ponte Nord è stato colpito. I servizi di emergenza sono in arrivo». Nella medesima finestra temporale le forze d’attacco russe hanno incendiato e distrutto vari magazzini a Hostomel, nell’oblast di Kiev, dove il responsabile dell’amministrazione militare Tymur Tkachenko ha confermato il ferimento di quattro civili – tra cui una bambina di 8 anni raggiunta da una scheggia a un arto inferiore e un altro ferito grave ricoverato in ospedale – mentre l’allarme aereo si è esteso fino ai confini della NATO, dove il Servizio di crisi della Lituania ha ordinato ai residenti orientali di individuare i rifugi antiaerei e bloccato l’aeroporto di Vilnius per l’intrusione di un drone proveniente dalla Bielorussia, allarme rientrato soltanto dopo il decollo dei caccia d’intercettazione dell’Alleanza Atlantica.