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Carburanti, stop allo sconto sulle accise. Eni: «Il “price cap” resta ma il prezzo alla pompa sale»

I rialzi avvengono nonostante il mantenimento delle promozioni e dei tetti ai prezzi da parte delle principali compagnie petrolifere

Carburanti, stop allo sconto sulle accise. Eni: «Il “price cap” resta ma il prezzo alla pompa sale»
Un distributore di carburanti (Foto ANSA – Massimo Percossi)

Lo stop allo sconto fiscale di 6,1 centesimi al litro sul gasolio fa sentire da subito i suoi effetti sulla rete carburanti, provocando un’immediata inversione di tendenza nei listini alla pompa e scatenando le proteste delle associazioni dei consumatori.

Secondo gli ultimi rilevamenti dell’Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il prezzo medio in modalità self-service lungo la rete stradale ordinaria si attesta a 2,043 euro al litro per la benzina e a 2,244 euro al litro per il gasolio. In autostrada i listini salgono rispettivamente a 2,054 euro al litro per la verde e a 2,267 euro al litro per il diesel.

Se per la benzina si registra un lieve calo rispetto ai 2,048 euro di ieri, per il gasolio la tendenza si inverte con un ritocco all’insù: sulla rete ordinaria il prezzo sale dai 2,242 euro di ieri, mentre in autostrada aumenta dai 2,266 euro al litro.

I rialzi avvengono nonostante il mantenimento delle promozioni e dei tetti ai prezzi da parte delle principali compagnie petrolifere.

Tra queste, Eni chiarisce che il proprio “price cap” rimane operativo ma non assorbe il ripristino delle imposte: venuta meno l’agevolazione statale, il costo del gasolio dell’azienda sale da 2,19 a 2,25 euro, mentre la benzina resta ferma a 1,99 euro al litro.

Durissima la reazione dei consumatori. Codacons e Unione nazionale consumatori accusano il Governo di non aver mantenuto la promessa di attivare il meccanismo delle accise mobili a partire dal 6 ottobre, vanificando la scia di ribassi innescata a fine settembre.

Massimiliano Dona, presidente dell’Unc, sottolinea come la flessione della benzina dimostri che senza il taglio fiscale anche il diesel sarebbe sceso. Adusbef presenta stime severe: il presidente Antonio Tanza calcola che l’addio allo sconto si tradurrà in un rincaro di 3,05 euro a pieno (su 50 litri) per gli automobilisti, generando un extra-gettito di circa 220 milioni di euro per le casse dello Stato da qui a fine anno.