Anche Q8 Italia introduce un “price cap” su benzina e gasolio per 30 giorni a partire dal primo ottobre.
La misura della compagnia petrolifera, guidata dal gruppo kuwaitiano, prevede un tetto massimo ai prezzi applicato con un approccio modulare per tutelare i consumatori e sostenere i gestori della rete.
L’annuncio ha subito incassato il ringraziamento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Kuwait e a Q8 per l’attenzione alle famiglie, mentre il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha definito molto positiva la decisione delle grandi società, augurandosi che il beneficio si ribalti sull’intera filiera dei benzinai.
La mossa di Q8, che segue quelle di Eni, Ip e Socar, si inserisce in un quadro di generale flessione rilevato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit registrano oggi una discesa media nazionale per il self service a 2,126 euro al litro per la benzina (dai 2,152 euro di ieri) e a 2,335 euro per il diesel (ieri 2,369). Sulla rete autostradale il calo porta la benzina self a 2,180 euro al litro (da 2,214) e il gasolio a 2,383 euro (da 2,420).
L’intervento del settore energetico trova il favore dei consumatori, seppur con alcune cautele.
Assoutenti, pur accogliendo positivamente il taglio dei listini da parte di Eni, Ip e Q8, chiede maggiore trasparenza sull’entità reale dello sconto praticato alla pompa. Il presidente Gabriele Melluso evidenzia infatti come la misura dimostri ampi margini nei profitti delle compagnie e auspica che, viste le persistenti tensioni internazionali in Medio Oriente e le quotazioni petrolifere elevate, il blocco dei prezzi venga prorogato fino alla fine dell’anno e non limitato a soli trenta giorni.
