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Carburanti, prosegue il calo dei prezzi: la benzina torna sotto i 2,1 euro al litro

I dati del Mimit confermano la discesa dei listini: incide l’effetto del “price cap” concordato tra il Governo e i principali gruppi petroliferi

Carburanti, prosegue il calo dei prezzi: la benzina torna sotto i 2,1 euro al litro

Prosegue la parabola discendente dei prezzi dei carburanti alla pompa su tutto il territorio nazionale: i rilievi quotidiani diffusi dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit attestano un ennesimo ritocco all’ingiù dei listini, guidato dalla flessione della benzina in modalità self service sotto la soglia psicologica dei 2,1 euro al litro e del gasolio al di sotto dei 2,3 euro. Il quadro statistico aggiornato fissa il prezzo medio della benzina a 2,084 euro al litro rispetto ai 2,111 euro registrati nella giornata di ieri, mentre il diesel scende a 2,285 euro al litro contro i 2,316 euro della rilevazione precedente.

La tendenza al ribasso trova riscontro immediato anche lungo la rete autostradale, dove il costo medio del carburante erogato in autonomia si posiziona a 2,122 euro al litro per la verde — in calo rispetto ai 2,138 euro della vigilia — e a 2,328 euro al litro per il gasolio, precedentemente attestato a 2,345 euro. Una dinamica positiva che il Ministero attribuisce direttamente all’intesa politica e commerciale raggiunta nei giorni scorsi, a seguito dell’adesione di player primari del settore come Eni, IP e Q8 all’invito dell’esecutivo per l’introduzione di un tetto massimo ai prezzi praticati al distributore.

L’applicazione del calmieratore sta progressivamente modificando la geografia dei costi alla pompa, generando un divario sempre più marcato tra le compagnie che hanno recepito la misura e gli impianti dei marchi che non hanno ancora adeguato i propri listini. La nota ufficiale dell’organo ministeriale sottolinea infatti come la progressiva contrazione in atto dall’inizio della settimana sia il frutto diretto di questo patto di responsabilità: l’effetto combinato delle riduzioni sta restituendo margine di manovra ai consumatori, ampliando la forbice di convenienza tra i diversi marchi della rete distributiva.