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Ucraina, blitz anticorruzione su un gruppo legato a parlamentari e allo staff di Zelensky

Perquisite le abitazioni di Iryna Mudra e Vadym Stolar nell’ambito di un’inchiesta per riciclaggio: il presidente licenzia la vice capo del suo ufficio

Ucraina, blitz anticorruzione su un gruppo legato a parlamentari e allo staff di Zelensky

Una vasta operazione condotta dal National Anti-Corruption Bureau ucraino ha portato alla luce un presunto sodalizio criminale coordinato da un deputato in carica e da un ex parlamentare, nel quale risulterebbero coinvolti anche alti funzionari della presidenza. L’inchiesta, focalizzata su un sistema di riciclaggio di denaro, ha visto gli agenti dell’agenzia compiere mirate perquisizioni domiciliari nei confronti del parlamentare Vadym Stolar e della vice capo dell’ufficio presidenziale Iryna Mudra. L’azione investigativa segue peraltro un precedente procedimento dello scorso dicembre, quando il Nabu aveva incriminato cinque esponenti del partito Servitore del popolo con l’accusa di corruzione per compravendita di voti in aula.

La decisione di Zelensky e i decreti dell’amministrazione di Kiev

A poche ore dalla diffusione delle notizie sulle perquisizioni, il presidente Volodymyr Zelensky ha disposto la revoca immediata dall’incarico di Iryna Mudra. Il provvedimento è stato ufficializzato mediante la pubblicazione del decreto sul portale istituzionale della presidenza, pur senza esplicitare formalmente le ragioni della rimozione. L’intervento dell’organo anticorruzione e il tempestivo siluramento del vertice dell’amministrazione testimoniano un nuovo capitolo nella lotta agli illeciti finanziari che interessano le istituzioni della capitale ucraina.