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Bce, tassi su del 25% e crescita del Pil rivista al ribasso: 0,8% per il 2026

Il tasso sui depositi sale così al 2,25%, quello sui rifinanziamenti principali va al 2,40% e i prestiti marginali si attestano al 2,65%

Bce, tassi su del 25% e crescita del Pil rivista al ribasso: 0,8% per il 2026

La Banca Centrale Europea rompe gli indugi e alza i tassi d’interesse di 25 punti base. Si tratta della prima stretta monetaria dal settembre 2023, una decisione ampiamente attesa dagli economisti dopo lo shock energetico causato dalla guerra all’Iran. Il tasso sui depositi sale così dal 2% al 2,25%, quello sui rifinanziamenti principali va al 2,40% e i prestiti marginali si attestano al 2,65%. Una mossa che impatterà direttamente sulle famiglie, con un inevitabile aumento delle rate dei mutui a tasso variabile.

«Siamo ben posizionati a navigare nell’incertezza», ha dichiarato la presidente Christine Lagarde, evidenziando come i rischi per crescita e inflazione siano legati alla durata del conflitto in Medio Oriente.

Parallelamente, l’Eurosistema ha rivisto le sue stime: la crescita del PIL per il 2026 è stata tagliata allo 0,8% (seguita dall’1,2% nel 2027), riflettendo l‘impatto della crisi su materie prime e fiducia. Al contrario, le proiezioni sull’inflazione sono state corrette al rialzo a causa della fiammata dei prezzi energetici: le nuove stime prevedono un’inflazione media al 3,0% per il 2026, al 2,3% nel 2027, per poi convergere al target del 2,0% solo nel 2028. L’indice core (al netto di energia e alimentari) si attesterà al 2,5% nel biennio 2026-2027.