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Attacchi russi su Kiev, Odessa e Zaporizhzhia: colpita la rete internet ucraina

Incursione di droni della notte provoca vittime e feriti: fra i morti a Kiev anche un ragazzo di 14 anni

Attacchi russi su Kiev, Odessa e Zaporizhzhia: colpita la rete internet ucraina
(Foto Ansa)

Una nuova e prolungata serie di raid si è abbattuta durante la notte sulle principali città dell’Ucraina, colpendo complessi residenziali, strutture sanitarie e nodi informatici. Il bilancio più tragico si registra nella capitale Kiev, dove nel quartiere di Pechersk un velivolo non pilotato ha centrato un palazzo di 16 piani provocando la morte di un ragazzo di 14 anni e il ferimento di altre sette persone, mentre nel distretto di Solomensk un secondo strike contro un edificio residenziale ha causato un’ulteriore vittima.

​Violenti bombardamenti hanno interessato anche i territori meridionali: a Odessa un’incursione ha provocato un morto e un ferito oltre a ingenti danni alle abitazioni civili, mentre a Zaporizhzhia i droni russi hanno centrato un centro medico provocando un incendio e costringendo i soccorritori all’evacuazione d’urgenza di sette pazienti, compresi alcuni degenti con mobilità ridotta. Parallelamente, il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver intercettato 592 droni ucraini sopra 18 regioni della Federazione e sulla Crimea, segnalando il ferimento del macchinista di un treno passeggeri lungo la tratta tra Mosca e Togliatti.

​Oltre ai danni alle strutture di accoglienza e residenziali, la nuova offensiva di Mosca ha puntato deliberatamente alle reti di telecomunicazione. A confermare il sabotaggio cibernetico è stato Serhiy Beskrestnov, noto come “Flash” e consulente per le tecnologie della presidenza ucraina, che ha ridimensionato gli allarmismi escludendo un blackout digitale totale e prevedendo possibili disservizi circoscritti: «I russi stanno attaccando la nostra infrastruttura di rete informatica, ma l’Ucraina è un Paese con la più ampia diffusione di canali internet, quindi l’intero Paese non rimarrà al buio».