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Alluvione in Nepal, sale a 332 il bilancio delle vittime: tre italiani irreperibili

Due italiani tra i 27 turisti tratti in salvo. Parte la mobilitazione internazionale, resta altissimo l’allarme per un lago di sbarramento in Tibet

Alluvione in Nepal, sale a 332 il bilancio delle vittime: tre italiani irreperibili
(Foto Ansa)

È salito a 332 il numero delle persone che hanno perso la vita a causa dell’imponente inondazione che ha travolto il Nepal: lo ha confermato la polizia locale citata dalla Bbc, aggiornando un tragico bilancio in continua evoluzione mentre sul campo si contano oltre 1.300 dispersi tra i rilievi nepalesi e il territorio del Tibet. La tragedia ha suscitato la profonda commozione del mondo ecclesiastico: papa Leone ha espresso la propria vicinanza spirituale ai familiari delle vittime e alla popolazione colpita, inviando un messaggio di cordoglio firmato dal segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, nel quale assicura preghiere per i defunti e per il personale impegnato nelle operazioni di soccorso. Intanto cresce l’apprensione a livello internazionale, con l’esecutivo guidato dal premier britannico Andy Burnham che ha disposto lo stanziamento di 5 milioni di sterline in aiuti umanitari, garantendo l’invio di personale consolare per sostenere i propri cittadini e offrendo l’intervento di squadre specializzate di soccorritori.

La verifica della Farnesina sui connazionali e i rischi di un nuovo straripamento

Sul fronte degli irreperibili figurano anche tre cittadini italiani: la Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi, il Consolato Generale d’Italia a Calcutta e il rappresentante onorario a Kathmandu, sta effettuando serrate verifiche con le autorità locali e i tour operator per confermare le segnalazioni provenienti dall’Ente nazionale del turismo del Nepal. L’elenco degli stranieri di cui si sono perse le tracce comprende centinaia di viaggiatori appartenenti a diverse nazionalità, tra cui si registrano 65 statunitensi, 53 ucraini, 35 australiani e 33 britannici. Ci sono anche due italiani tra i 27 turisti stranieri finora tratti in salvo nelle aree di Timure e Bhote Koshi, nel distretto di Rasuwa

Le autorità di Pechino hanno intanto lanciato un grave allarme idrologico nella contea di Gyirong a causa della formazione di un bacino naturale d’accumulo, venutosi a creare a monte del porto commerciale dopo il franamento del terreno: il ministero cinese delle Risorse idriche ha intensificato i rilievi per scongiurare il pericolo che lo sbarramento possa cedere provocando una seconda e disastrosa odata di piena lungo i corsi d’acqua a valle.