I caccia turchi della Missione di pattugliamento aereo del Baltico sono decollati d’urgenza dalla base aerea di Amari per intercettare una formazione di droni che ha fatto scattare l’allarme aereo in Lettonia e ha successivamente violato lo spazio aereo estone: l’allerta, diramata dalle Forze di Difesa alle 3:11 del mattino per diverse contee e poi revocata prima delle 6:00, è stata confermata dal ministro degli Affari Esteri Margus Tsahkna e dal tenente colonnello Uku Arold, il quale ha spiegato come i velivoli non pilotati abbiano viaggiato parallelamente al confine orientale prima di sconfinare. Il capo della diplomazia estone ha evidenziato come la risposta dell’Alleanza Atlantica sia stata immediata, sottolineando che «l’Alleanza è vigile e pronta a proteggere il territorio alleato».
Il bilancio delle vittime a Kiev e l’accusa di Zelensky sulla difesa aerea
Nel frattempo una drammatica ondata di raid russi condotti con missili balistici e droni da combattimento ha provocato almeno 12 morti – tra cui un cittadino indiano – e decine di feriti in diverse regioni dell’Ucraina: il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato su X come la Russia pianifichi i propri attacchi con l’obiettivo specifico di causare la massima distruzione alla popolazione civile, ribadendo che «il numero delle vittime del terrorismo russo dipende direttamente da ogni nuovo pacchetto di aiuti». A Kiev la situazione si presenta particolarmente gravosa a causa del blitz che ha devastato un deposito di Ukrzaliznytsia: il presidente delle ferrovie Oleksandr Pertsovsky ha confermato che sette persone hanno perso la vita nel bombardamento dell’impianto, sei delle quali erano ferrovieri in servizio, mentre a Boryspil i raid condotti dall’esercito guidato da Tymur Tkachenko hanno centrato un’attività commerciale e danneggiato un condominio di cinque piani, provocando ulteriori vittime e il ferimento di otto persone, compreso un bambino.
