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Lutto nel mondo dello spettacolo: addio a Fabio Grossi, attore, regista e marito di Leo Gullotta

Il regista romano si è spento all’età di 68 anni: una lunga carriera tra grandi classici sul palcoscenico e memorabili ruoli nella commedia italiana

Lutto nel mondo dello spettacolo: addio a Fabio Grossi, attore, regista e marito di Leo Gullotta
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Il mondo del teatro e del cinema italiano piange la scomparsa di Fabio Grossi, attore e regista teatrale di grande talento, venuto a mancare all’età di 68 anni. A confermare la notizia è stata la famiglia dopo le prime indiscrezioni apparse in rete: il drammaturgo era noto al grande pubblico anche per il profondo legame umano e professionale con l’attore Leo Gullotta, con il quale aveva condiviso oltre quattro decenni di vita artistica e privata prima di unirsi civilmente nel 2019. Nato a Roma il 29 gennaio 1958, Grossi ha intrapreso il proprio percorso artistico sul finire degli anni Settanta esordendo con la commedia pirandelliana “L’uomo, la bestia e la virtù” diretta da Edmo Fenoglio, per poi affermarsi negli anni Ottanta nei popolari lungometraggi della commedia all’italiana tra cui “Mia moglie torna a scuola”, “I fichissimi” di Carlo Vanzina e “Pierino contro tutti”.

La grande regia teatrale e il ricordo del mondo della cultura

Nel corso della sua eclettica carriera televisiva e cinematografica ha collaborato con maestri quali Nanni Loy e Renzo Arbore, prendendo parte a serie televisive di successo come “Le ragazze di Piazza di Spagna” e recitando in pellicole d’autore del calibro di “Vajont” e “L’amico di famiglia” di Paolo Sorrentino. A partire dal 2000 l’artista si è dedicato prevalentemente alla regia teatrale firmando allestimenti di prestigio tra cui “Ecce Homo” e curando la regia di celebri produzioni interpretate insieme al marito Leo Gullotta, da “Il piacere dell’onestà” a “Le allegre comari di Windsor”. La scomparsa del regista ha suscitato un profondo cordoglio nell’ambiente dello spettacolo: tra le prime testimonianze di affetto si segnalano le parole di Vladimir Luxuria, la quale si è stretta al dolore di Gullotta per la perdita dell’amato consorte, e il ricordo del Teatro L’Istrione, che ha celebrato la generosità e la nobiltà d’animo dell’artista romano.