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Il fatto di Enzo Magistà, se certa politica non accetta i cambiamenti

Il fatto di Enzo Magistà, se certa politica non accetta i cambiamenti

Si può mandare la segretaria del Pd, Elly Schlein, a cucinare polpette al sugo? Secondo il presidente del Consiglio comunale di Monopoli, Zazzera, sì. E ce l’ha mandata.

Domenica scorsa, commentando le foto postate da Elly sulla sua partecipazione ai Gay Pride di Roma, le ha scritto: potevi startene a casa a fare polpette al sugo. Per una personalità politica come la Schlein, le polpette sono una specie di umiliazione. Molto più appropriato dalla Puglia sarebbe stato invitarla a preparare una tiella di patate, riso e cozze! Ma non è il menù in discussione.

Da discutere c’è l’inappropriatezza dell’affermazione di un uomo pubblico, che non solo non ha rispetto per la Schlein, ma anche (e forse soprattutto) per le diversità. Cosa avrebbe scritto Zazzera sotto le foto del matrimonio celebrato ad Ostuni fra due donne, con l’assistenza di un rappresentante del Comune e la lettura del Vangelo affidata al parroco? Avrebbe consigliato il minestrone, chissà.

Certa politica, purtroppo, non accetta i cambiamenti sociali, non vuole che il mondo vada avanti, e non si accorge che persino la religione guarda con rispetto le trasformazioni epocali. E fra queste ci sono le declinazioni della sessualità e di quella che una volta era la diversità di genere, oggi diventata parità. Confondere questo con le polpette ci sembra una ostentazione fuori luogo, fuori tempo e fuori menù.